L’ufficio cambia volto. Soluzioni per un ambiente di lavoro senza rischi.

Covid19, la sigla che ha cambiato il nostro modo di vivere e lavorare. Le aziende devono approfittare di questo momento per rivedere strategie a lungo termine e non limitarsi a risolvere le problematiche immediate dovute all’emergenza.

Spazi di lavoro 4 giugno 2020

Covid fase 2. Esempio soluzioni nuovi layout ufficio per garantire la sicurezza proposte da Della Chiara Workspaces.
Il distanziamento sociale, l’incremento delle misure sanitarie e la maggiore attenzione alle norme di convivenza civile sono divenuti consuetudine nella vita quotidiana.

Ora che ci apprestiamo a rientrare in una situazione che si avvicina alla normalità, i nostri luoghi di lavoro dovranno adeguarsi alle nuove normative del governo e del buon senso civico,
ripensando quindi gli spazi e le dinamiche interne dell’attività lavorativa
.

Lo smart working si è rivelato una modalità di lavoro di successo che verrà adottata anche in futuro, perché ha consentito a tante aziende e lavoratori di non fermarsi e di poter proseguire nella loro attività. Poichè non sarà più ritenuto appropriato presentarsi al lavoro se non in buona salute, il lavoro da casa da remoto rappresenterà sempre un valido alleato per svolgere i propri impegni anche in presenza di sintomi di malessere.

Tuttavia, per mantenere alto il livello di produttività, per molte aziende rimane comunque fondamentale che le persone continuino a lavorare insieme condividendo gli stessi ambienti.

Trovare soluzioni che agevolino lo svolgimento delle loro attività in tutta sicurezza è il motivo per cui dobbiamo ripensare i luoghi di lavoro.
Le aziende devono approfittare di questo momento per rivedere strategie a lungo termine e non limitarsi a risolvere le problematiche immediate dovute all’emergenza.

In ufficio gli spazi cambieranno: si dovranno prevedere postazioni di lavoro che consentano di mantenere una distanza di sicurezza senza perdere il contatto visivo e la possibilità di collaborare con i colleghi.
Una soluzione è la creazione di nuovi assetti posizionando diversamente le scrivanie già esistenti, magari utilizzando elementi di arredo come cassettiere o librerie a giorno, ecc., funzionali sia come contenitori che come divisori, e con l’inserimento di schermi in vetro o plexiglass.
Le sedute dallo schienale alto e piccole pareti divisorie potranno contribuire a confinare lo spazio personale.

Tra i blocchi di lavoro occorrono spazi ampi che permettano di spostarsi senza avvicinarsi troppo.
Alcuni spazi che non è possibile utilizzare potrebbero essere riconvertiti a zone di igienizzazione, attrezzate con prodotti adeguati e dotate di lockers perché ognuno possa disporre di uno spazio privato per i propri effetti personali.

Gli ambienti di lavoro dovranno essere igienizzati quotidianamente, in modo che gli impiegati possano svolgere le loro mansioni in sicurezza.
A tal proposito, grande importanza rivestirà la scelta di materiali: sono da preferire le superfici lisce, facili da pulire e igienizzare.

Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

Gli ambienti condivisi andranno ripensati in modo da permettere il distanziamento sociale ma non la divisione tra le persone, cercando di favorire il senso di appartenenza: anche senza stretta di mano, è sempre possibile scambiarsi idee e condividere le conoscenze.

Per le riunioni, meglio preferire più tavoli che ospitino separatamente i convenuti, evitando di sedere gomito a gomito. Dotare le sale riunioni di schermi e monitor adatti a svolgere video conferenze si rivela una soluzione molto efficace per limitare gli spostamenti di persone e la conseguente veicolazione dei virus.

Gli ambienti di conversazione, le aree di attesa, le sale per convegni dovranno rinunciare ai grandi numeri per favorire la distanza tra le persone.

Non c’è dubbio che il futuro del lavoro sarà dinamico e la nostra attenzione dovrà rimanere focalizzata sulle persone.
Se agiremo insieme, con resilienza ed empatia, ce la faremo sicuramente.

Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

  • Smart Working, Smart Office… Smart Workspaces

    magazine Della Chiara Smart Working Foto Principale

    Lo smart working non è solo una rivoluzione digitale ma rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale, che d’ora in avanti, inevitabilmente, cambierà la visione “tradizionale” del lavoro d’ufficio: un ufficio inteso in senso organizzativo e non più fisico.

    Perciò è importante dare valore a quanto stiamo sperimentando: le modalità messe a punto con l’home working ci torneranno sicuramente utili una volta finita l’emergenza sanitaria.

    Il passaggio dall’attività svolta in un contesto dinamico e condiviso come quello dell’ufficio “tradizionale” a quella gestita autonomamente in casa propria non è semplice: ci può essere il rischio sia di un’esposizione a continue distrazioni, ma anche di non sapersi distaccare dal lavoro.

    L’equilibrio è necessario: smart working implica lavorare in modo produttivo e orientato, ma non eccessivo.
    La produttività non è per forza correlata alle ore di lavoro, ma dipende piuttosto dalla possibilità di gestire un lavoro in maniera più coerente alle proprie esigenze personali, così da ridurre lo stress ed accentuare la creatività.

    Smart Workspaces – Migliorare le performance ambientali

    Negli ultimi anni la progettazione degli ambienti si è basata molto sul concetto di condivisione, con la creazione di spazi open space che favoriscono l’interazione tra le persone e la circolazione e lo scambio di idee.

    In ambito home working questa soluzione può comportare, di contro, che il lavoratore si trovi ad operare a stretto contatto con le persone appartenenti al suo nucleo familiare, troppo, e in situazioni che interferiscono con il tranquillo svolgimento della propria attività, soprattutto se in ambienti molto piccoli.
    D’altro canto è giusto che anche la famiglia abbia un posto in cui rilassarsi e staccare la spina, lontano dai problemi dell’ufficio.

    Sedute e mobili flessibili, facili da trasportare e da riporre all’occorrenza, sono valide soluzioni d’arredo che ben si adattano agli spazi più piccoli o più aperti.

    La casa non può e non deve sostituire completamente l’ufficio, ma con le giuste accortezze può diventare un luogo in cui la sfera personale e quella professionale coesistono in equilibrio, senza invasioni di campo.
    L’adeguamento tecnologico e la ridefinizione degli spazi di lavoro sono aspetti che possono avere un impatto positivo sul work-life balance e sull’aumento della motivazione degli smart worker.

    Rendere davvero “Intelligente” il lavoro da casa

    Ecco alcuni suggerimenti utili per migliorare l’operatività dell’home office ed imparare la corretta gestione del tempo, visto che lo smart working diventerà nel prossimo futuro una modalità di lavoro sempre più diffusa.

    1. Preparati per la tua giornata: non occorre vestirsi in giacca e cravatta, ma la percezione di un abbigliamento adatto allo scopo permette di orientarsi più facilmente alla propria attività.

    2. Scegli uno spazio dedicato, in un ambiente ben illuminato da luce naturale, lontano da possibili elementi di distrazione.

    3. Stabilisci il tempo per il lavoro ed il tempo per lo svago: non occorre lavorare di più ma lavorare bene.

    4. Rendi la postazione accogliente: il tempo che vi trascorri deve essere piacevole.
    Una pianta, ad esempio, con il suo colore verde può infonderti calma e il giusto equilibrio.

    5. Tieni a disposizione il materiale e gli strumenti utili per il tuo lavoro.

    6. Utilizza una seduta ergonomica ben regolata sulla tua corporatura, che sostenga bene la schiena e consenta una postura corretta.

    7. Una buona seduta migliora la concentrazione e diminuisce lo stress.

    8. Posiziona il monitor a 50/80 cm dagli occhi, in linea diretta con lo sguardo: il collo non deve piegarsi.

    9. Programma delle pause e fai movimento: anche solo accudire il tuo animale domestico o fare una delle faccende di casa sgranchisce e rilassa la muscolatura.

    10. Nel piano della giornata c’è spazio per la pausa caffè in compagnia virtuale con i colleghi, semplicemente per un saluto, per uno scambio di idee o per condividere un pensiero.

  • Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    L’evoluzione degli ambienti di lavoro che si sta attuando velocemente a livello globale, implica per le aziende una grande metamorfosi portando ad una modifica della natura stessa del lavoro, complici le nuove tecnologie, per adattarsi ad una più ampia varietà di attività che possono essere considerate “social”. Gli studi in merito dimostrano come possiamo parlare di vere e proprie “Ere di Cambiamento” e di come si sia passati da relazioni di tipo piramidale a compartimenti stagni a vere e proprie “reti sociali” in cui lo scambio di informazioni è facilitato in favore di una migliore performance globale. Le aziende iniziano a comprendere il valore dell’incontro tra le persone promuovendo le connessioni locali attraverso ambienti progettati ad hoc in cui anche l’arredamento gioca il suo ruolo specifico.

    I piccoli e isolati uffici si trasformano in dinamici spazi condivisi in cui sono disponibili comode sedute e servizi che aiutano le persone a sentirsi più coinvolte e a migliorare le sinergie tra colleghi.

    In questi nuovi spazi di lavoro, architettura, progettazione e design hanno il compito di portare il bello all’interno di ambienti una volta aridi e asettici, ed assolvono ad un preciso scopo funzionale che favorisce produttività e motivazione.

    Della Chiara da anni ha accolto la sfida posta da questo grande cambiamento trasferendo i propri studi in merito, nella progettazione degli spazi dei nostri clienti.

    Anche noi oggi ci rendiamo protagonisti di questo cambiamento oltre che promotori. Da alcuni mesi infatti abbiamo iniziato le grandi manovre per la ristrutturazione dell’azienda che prevede un restyling totale della facciata e anche un profondo cambiamento degli spazi interni e della loro destinazione d’uso.

    Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    Oltre alla realizzazione di un open space ad uso del personale interno all’azienda (aperto comunque ai visitatori come showroom da vivere), sono previsti luoghi da condividere con professionisti dei settori affini, che nei nostri spazi troveranno la piazza ideale dove incontrare potenziali clienti con i quali sviluppare nuovi progetti.

    Sarà inoltre disponibile un ambiente di coworking completo di sale riunioni multimediali, una conference hall aperta a svariate funzioni d’uso e una materioteca a disposizione di quanti volessero far conoscere le nuove tecnologie applicabili al mondo dell’arredamento.

    Quindi riprogettare, non solo per sfruttare con maggiore efficienza gli spazi a disposizione, ma per promuovere l’incontro e la connessione interna ed esterna tra professionisti e motivare maggiormente i  collaboratori grazie a un supporto concreto alle diverse e nuove modalità di lavoro.

  • Contenitori Lockers, alleati della privacy negli ambienti condivisi

    Le dinamiche del mondo del lavoro cambiano continuamente, portandoci spesso a svolgere attività in luoghi diversi, dove si rende utile avere uno spazio personale, anche piccolo, a cui poter affidare senza problemi i nostri oggetti.
    Una soluzione è rappresentata dai lockers, pratici contenitori posti in punti idonei, che oltre svolgere una finalità pratica sono efficaci soluzioni di arredo dalle proporzioni regolari e sistematiche.
    Possiamo immaginare di collocare i lockers in una miriade di spazi: centri commerciali, uffici pubblici, stazioni, aeroporti, ospedali, studi medici, ambulatori, palestre, piscine e altri spazi dedicati allo sport, ristoranti, hotel, edifici scolastici.

    Una funzione, diverse combinazioni

    I lockers sono sostanzialmente elementi modulari, configurati come piccoli armadi chiusi con anta battente, abbinati in serie di un numero variabile, sia in orizzontale che in verticale.
    A seconda delle esigenze l’anta può essere chiusa o dotata di una feritoia, utile per l’inserimento di fogli o documenti.
    Per creare effetti particolari si può giocare sugli abbinamenti di colore negli accostamenti o sulla configurazione della serie, in questo modo anche l’ambiente assume un tono decisamente personale.

    Ad ogni esigenza la sua serratura

    L’apertura della serratura del locker avviene in più modalità.
    Naturalmente non si esclude la classica chiave o la combinazione 4-Digit, ma la tecnologia attuale offre sistemi più sofisticati e di agile utilizzo.

    Il più vicino al sistema tradizionale è la chiave elettronica con codice alfanumerico. In alternativa, una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, è possibile azionare l’apertura introducendo una chiavetta in tutto simile ad una USB, oppure con apposita card o braccialetto con tecnologia RFID di identificazione automatica.
    Senza necessità di dispositivi elettronici, estremamente pratica e personalizzata è l’apertura Finger Print, con sistema biometrico che rileva l’impronta digitale e può riconoscere fino a 50 utilizzatori.

    Altro innovativo sistema è quello che non necessita di cablaggio o di connessione a internet e utilizza la tecnologia Bluetooth tramite APP scaricabile su smartphone (disponibile per iOS e Android) o in alternativa QRcode.
    Il pomolo viene rilasciato per consentire l’apertura solo nel momento in cui viene attivato dall’utilizzatore tramite APP. In posizione di chiusura rimane a filo anta ed evita danneggiamenti da urti involontari o possibili atti di vandalismo.
    Il sistema integrato contiene al suo interno tutta la sua avanzata tecnologia alimentata da una batteria che garantisce 25.000 cicli di apertura o 3 anni in stand-by (la necessaria sostituzione della batteria, viene segnalata da appositi alert). In qualsiasi momento quindi sarà possibile modificare il layout dei Lockers o aggiungerne di nuovi.
    Integrabile con le più famose piattaforme di gestione, l’amministratore ha la possibilità di gestire tutte le chiavi digitali (stabilendone tempi e modalità di utilizzo degli utenti) da un’unica APP.

    Il prezzo di base è puramente indicativo e riferito al singolo modulo 50×50 p. 47 cm, finitura melaminico bianco, serratura standard con chiave.
    Il prezzo finale è determinato dal numero di Lockers, dalla finitura e dalla serratura scelta.
    Viste le molteplici possibilità di personalizzazione, ti invitiamo a contattarci per un progetto personalizzato.

  • Come lavorare in open space ed essere produttivi

    Una crescente flessibilità dei ruoli all’interno delle aziende e la necessità di agevolare la collaborazione hanno favorito un grande ritorno degli uffici open space.

    Il bisogno di coinvolgimento è più forte nelle aziende che lavorano nei settori del design, della creatività e nel digitale, poiché i compiti da svolgere sono spesso legati a sprint, cioè sessioni intensive mirate a risolvere un problema o sviluppare un prototipo.

    La produttività è a rischio?

    Numerosi studi supportano la collaborazione e il coinvolgimento, agevolati anche da elementi funzionali come gli arredi. Un esempio è la filosofia di progettazione Living Office di Herman Miller.

    I migliori brand per l’arredo ufficio propongono soluzioni e pannelli per ottimizzare gli spazi, che diventano ambienti mutevoli che possono di volta in volta ospitare attività e modalità di lavoro diverse.

    Ambienti che fino a qualche anno fa erano ritenuti attraenti, ma confusionari, hanno acquistato credibilità grazie all’evoluzione tecnologica dei materiali e delle lavorazioni usati per isolare le postazioni e creare dei piccoli porti sicuri per chi ha bisogno di momenti di concentrazione e isolamento.

    5 idee per restare produttivi in un open space

    1. Avere una postazione versatile

    La possibilità di separarsi fisicamente dal resto dell’open space è di cruciale importanza per ritagliarsi un ambiente di privacy e concentrazione quando non è previsto un momento di collaborazione. Un’ottima soluzione, in questi casi, sono i pannelli fonoassorbenti da scrivania, che delimitano la postazione, senza isolarla dal resto dell’ambiente.

    2. Superare l’idea di una postazione fissa

    Uno dei grandi vantaggi degli open space è che le persone possono lavorare più facilmente con team e funzioni diverse. L’importante è sfruttare queste opportunità, perché possono aprire nuovi scenari e dare il via a nuove idee.

    3. Progettare aree meeting ben definite

    Le aree meeting non possono accavallarsi con le postazioni dell’open space, per quanto collaborative possano essere. È importante che le sale dedicate alle riunioni siano separate in modo adeguato e accessoriate con elettricità, strumenti tecnologici e lavagne.

    Le nostre idee per l'area meeting

    Tutti i prodotti

    4. Moderare il rumore di fondo

    Negli ambienti in cui il rumore di fondo è controllato o dove comunque sono messi in atto accorgimenti di mascheramento sonoro, la percentuale di successo nel completamento di un task — semplice o complesso — aumenta notevolmente. In situazioni in cui il rumore di fondo diventa confusione, un buon rimedio può essere utilizzare delle cuffie.

    5. Comunicare non sempre vuol dire collaborare

    Le cuffie sono anche un ottimo segnalatore visivo nei casi in cui le persone siano impegnate in un compito. Ma non bisogna delegare a questi indizi la comunicazione del non voler avere conversazioni informali. Un buon open space deve riuscire a calibrare gli spazi collaborativi e il bisogno di concentrazione, che deve avere un suo spazio sacro.

    Lavorare in open space è una grande opportunità, purché ci sia un’organizzazione degli spazi che rispetti i diversi momenti della giornata lavorativa.

Smart Working, Smart Office… Smart Workspaces

Smart Working - Da necessaria risoluzione di un’emergenza a vera e propria opportunità

L’emergenza sanitaria ha portato le aziende che ne avessero la possibilità ad utilizzare sistemi di lavoro alternativi, a garanzia della sicurezza dei propri dipendenti e collaboratori, e di tutta la società in generale.

Spazi di lavoro 17 aprile 2020

magazine Della Chiara Smart Working Foto Principale

Lo smart working non è solo una rivoluzione digitale ma rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale, che d’ora in avanti, inevitabilmente, cambierà la visione “tradizionale” del lavoro d’ufficio: un ufficio inteso in senso organizzativo e non più fisico.

Perciò è importante dare valore a quanto stiamo sperimentando: le modalità messe a punto con l’home working ci torneranno sicuramente utili una volta finita l’emergenza sanitaria.

Il passaggio dall’attività svolta in un contesto dinamico e condiviso come quello dell’ufficio “tradizionale” a quella gestita autonomamente in casa propria non è semplice: ci può essere il rischio sia di un’esposizione a continue distrazioni, ma anche di non sapersi distaccare dal lavoro.

L’equilibrio è necessario: smart working implica lavorare in modo produttivo e orientato, ma non eccessivo.
La produttività non è per forza correlata alle ore di lavoro, ma dipende piuttosto dalla possibilità di gestire un lavoro in maniera più coerente alle proprie esigenze personali, così da ridurre lo stress ed accentuare la creatività.

Smart Workspaces – Migliorare le performance ambientali

Negli ultimi anni la progettazione degli ambienti si è basata molto sul concetto di condivisione, con la creazione di spazi open space che favoriscono l’interazione tra le persone e la circolazione e lo scambio di idee.

In ambito home working questa soluzione può comportare, di contro, che il lavoratore si trovi ad operare a stretto contatto con le persone appartenenti al suo nucleo familiare, troppo, e in situazioni che interferiscono con il tranquillo svolgimento della propria attività, soprattutto se in ambienti molto piccoli.
D’altro canto è giusto che anche la famiglia abbia un posto in cui rilassarsi e staccare la spina, lontano dai problemi dell’ufficio.

Sedute e mobili flessibili, facili da trasportare e da riporre all’occorrenza, sono valide soluzioni d’arredo che ben si adattano agli spazi più piccoli o più aperti.

La casa non può e non deve sostituire completamente l’ufficio, ma con le giuste accortezze può diventare un luogo in cui la sfera personale e quella professionale coesistono in equilibrio, senza invasioni di campo.
L’adeguamento tecnologico e la ridefinizione degli spazi di lavoro sono aspetti che possono avere un impatto positivo sul work-life balance e sull’aumento della motivazione degli smart worker.

Rendere davvero “Intelligente” il lavoro da casa

Ecco alcuni suggerimenti utili per migliorare l’operatività dell’home office ed imparare la corretta gestione del tempo, visto che lo smart working diventerà nel prossimo futuro una modalità di lavoro sempre più diffusa.

1. Preparati per la tua giornata: non occorre vestirsi in giacca e cravatta, ma la percezione di un abbigliamento adatto allo scopo permette di orientarsi più facilmente alla propria attività.

2. Scegli uno spazio dedicato, in un ambiente ben illuminato da luce naturale, lontano da possibili elementi di distrazione.

3. Stabilisci il tempo per il lavoro ed il tempo per lo svago: non occorre lavorare di più ma lavorare bene.

4. Rendi la postazione accogliente: il tempo che vi trascorri deve essere piacevole.
Una pianta, ad esempio, con il suo colore verde può infonderti calma e il giusto equilibrio.

5. Tieni a disposizione il materiale e gli strumenti utili per il tuo lavoro.

6. Utilizza una seduta ergonomica ben regolata sulla tua corporatura, che sostenga bene la schiena e consenta una postura corretta.

7. Una buona seduta migliora la concentrazione e diminuisce lo stress.

8. Posiziona il monitor a 50/80 cm dagli occhi, in linea diretta con lo sguardo: il collo non deve piegarsi.

9. Programma delle pause e fai movimento: anche solo accudire il tuo animale domestico o fare una delle faccende di casa sgranchisce e rilassa la muscolatura.

10. Nel piano della giornata c’è spazio per la pausa caffè in compagnia virtuale con i colleghi, semplicemente per un saluto, per uno scambio di idee o per condividere un pensiero.

  • L’ufficio cambia volto. Soluzioni per un ambiente di lavoro senza rischi.

    Covid fase 2. Esempio soluzioni nuovi layout ufficio per garantire la sicurezza proposte da Della Chiara Workspaces.
    Il distanziamento sociale, l’incremento delle misure sanitarie e la maggiore attenzione alle norme di convivenza civile sono divenuti consuetudine nella vita quotidiana.

    Ora che ci apprestiamo a rientrare in una situazione che si avvicina alla normalità, i nostri luoghi di lavoro dovranno adeguarsi alle nuove normative del governo e del buon senso civico,
    ripensando quindi gli spazi e le dinamiche interne dell’attività lavorativa
    .

    Lo smart working si è rivelato una modalità di lavoro di successo che verrà adottata anche in futuro, perché ha consentito a tante aziende e lavoratori di non fermarsi e di poter proseguire nella loro attività. Poichè non sarà più ritenuto appropriato presentarsi al lavoro se non in buona salute, il lavoro da casa da remoto rappresenterà sempre un valido alleato per svolgere i propri impegni anche in presenza di sintomi di malessere.

    Tuttavia, per mantenere alto il livello di produttività, per molte aziende rimane comunque fondamentale che le persone continuino a lavorare insieme condividendo gli stessi ambienti.

    Trovare soluzioni che agevolino lo svolgimento delle loro attività in tutta sicurezza è il motivo per cui dobbiamo ripensare i luoghi di lavoro.
    Le aziende devono approfittare di questo momento per rivedere strategie a lungo termine e non limitarsi a risolvere le problematiche immediate dovute all’emergenza.

    In ufficio gli spazi cambieranno: si dovranno prevedere postazioni di lavoro che consentano di mantenere una distanza di sicurezza senza perdere il contatto visivo e la possibilità di collaborare con i colleghi.
    Una soluzione è la creazione di nuovi assetti posizionando diversamente le scrivanie già esistenti, magari utilizzando elementi di arredo come cassettiere o librerie a giorno, ecc., funzionali sia come contenitori che come divisori, e con l’inserimento di schermi in vetro o plexiglass.
    Le sedute dallo schienale alto e piccole pareti divisorie potranno contribuire a confinare lo spazio personale.

    Tra i blocchi di lavoro occorrono spazi ampi che permettano di spostarsi senza avvicinarsi troppo.
    Alcuni spazi che non è possibile utilizzare potrebbero essere riconvertiti a zone di igienizzazione, attrezzate con prodotti adeguati e dotate di lockers perché ognuno possa disporre di uno spazio privato per i propri effetti personali.

    Gli ambienti di lavoro dovranno essere igienizzati quotidianamente, in modo che gli impiegati possano svolgere le loro mansioni in sicurezza.
    A tal proposito, grande importanza rivestirà la scelta di materiali: sono da preferire le superfici lisce, facili da pulire e igienizzare.

    Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

    Gli ambienti condivisi andranno ripensati in modo da permettere il distanziamento sociale ma non la divisione tra le persone, cercando di favorire il senso di appartenenza: anche senza stretta di mano, è sempre possibile scambiarsi idee e condividere le conoscenze.

    Per le riunioni, meglio preferire più tavoli che ospitino separatamente i convenuti, evitando di sedere gomito a gomito. Dotare le sale riunioni di schermi e monitor adatti a svolgere video conferenze si rivela una soluzione molto efficace per limitare gli spostamenti di persone e la conseguente veicolazione dei virus.

    Gli ambienti di conversazione, le aree di attesa, le sale per convegni dovranno rinunciare ai grandi numeri per favorire la distanza tra le persone.

    Non c’è dubbio che il futuro del lavoro sarà dinamico e la nostra attenzione dovrà rimanere focalizzata sulle persone.
    Se agiremo insieme, con resilienza ed empatia, ce la faremo sicuramente.

    Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

  • Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    L’evoluzione degli ambienti di lavoro che si sta attuando velocemente a livello globale, implica per le aziende una grande metamorfosi portando ad una modifica della natura stessa del lavoro, complici le nuove tecnologie, per adattarsi ad una più ampia varietà di attività che possono essere considerate “social”. Gli studi in merito dimostrano come possiamo parlare di vere e proprie “Ere di Cambiamento” e di come si sia passati da relazioni di tipo piramidale a compartimenti stagni a vere e proprie “reti sociali” in cui lo scambio di informazioni è facilitato in favore di una migliore performance globale. Le aziende iniziano a comprendere il valore dell’incontro tra le persone promuovendo le connessioni locali attraverso ambienti progettati ad hoc in cui anche l’arredamento gioca il suo ruolo specifico.

    I piccoli e isolati uffici si trasformano in dinamici spazi condivisi in cui sono disponibili comode sedute e servizi che aiutano le persone a sentirsi più coinvolte e a migliorare le sinergie tra colleghi.

    In questi nuovi spazi di lavoro, architettura, progettazione e design hanno il compito di portare il bello all’interno di ambienti una volta aridi e asettici, ed assolvono ad un preciso scopo funzionale che favorisce produttività e motivazione.

    Della Chiara da anni ha accolto la sfida posta da questo grande cambiamento trasferendo i propri studi in merito, nella progettazione degli spazi dei nostri clienti.

    Anche noi oggi ci rendiamo protagonisti di questo cambiamento oltre che promotori. Da alcuni mesi infatti abbiamo iniziato le grandi manovre per la ristrutturazione dell’azienda che prevede un restyling totale della facciata e anche un profondo cambiamento degli spazi interni e della loro destinazione d’uso.

    Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    Oltre alla realizzazione di un open space ad uso del personale interno all’azienda (aperto comunque ai visitatori come showroom da vivere), sono previsti luoghi da condividere con professionisti dei settori affini, che nei nostri spazi troveranno la piazza ideale dove incontrare potenziali clienti con i quali sviluppare nuovi progetti.

    Sarà inoltre disponibile un ambiente di coworking completo di sale riunioni multimediali, una conference hall aperta a svariate funzioni d’uso e una materioteca a disposizione di quanti volessero far conoscere le nuove tecnologie applicabili al mondo dell’arredamento.

    Quindi riprogettare, non solo per sfruttare con maggiore efficienza gli spazi a disposizione, ma per promuovere l’incontro e la connessione interna ed esterna tra professionisti e motivare maggiormente i  collaboratori grazie a un supporto concreto alle diverse e nuove modalità di lavoro.

  • Contenitori Lockers, alleati della privacy negli ambienti condivisi

    Le dinamiche del mondo del lavoro cambiano continuamente, portandoci spesso a svolgere attività in luoghi diversi, dove si rende utile avere uno spazio personale, anche piccolo, a cui poter affidare senza problemi i nostri oggetti.
    Una soluzione è rappresentata dai lockers, pratici contenitori posti in punti idonei, che oltre svolgere una finalità pratica sono efficaci soluzioni di arredo dalle proporzioni regolari e sistematiche.
    Possiamo immaginare di collocare i lockers in una miriade di spazi: centri commerciali, uffici pubblici, stazioni, aeroporti, ospedali, studi medici, ambulatori, palestre, piscine e altri spazi dedicati allo sport, ristoranti, hotel, edifici scolastici.

    Una funzione, diverse combinazioni

    I lockers sono sostanzialmente elementi modulari, configurati come piccoli armadi chiusi con anta battente, abbinati in serie di un numero variabile, sia in orizzontale che in verticale.
    A seconda delle esigenze l’anta può essere chiusa o dotata di una feritoia, utile per l’inserimento di fogli o documenti.
    Per creare effetti particolari si può giocare sugli abbinamenti di colore negli accostamenti o sulla configurazione della serie, in questo modo anche l’ambiente assume un tono decisamente personale.

    Ad ogni esigenza la sua serratura

    L’apertura della serratura del locker avviene in più modalità.
    Naturalmente non si esclude la classica chiave o la combinazione 4-Digit, ma la tecnologia attuale offre sistemi più sofisticati e di agile utilizzo.

    Il più vicino al sistema tradizionale è la chiave elettronica con codice alfanumerico. In alternativa, una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, è possibile azionare l’apertura introducendo una chiavetta in tutto simile ad una USB, oppure con apposita card o braccialetto con tecnologia RFID di identificazione automatica.
    Senza necessità di dispositivi elettronici, estremamente pratica e personalizzata è l’apertura Finger Print, con sistema biometrico che rileva l’impronta digitale e può riconoscere fino a 50 utilizzatori.

    Altro innovativo sistema è quello che non necessita di cablaggio o di connessione a internet e utilizza la tecnologia Bluetooth tramite APP scaricabile su smartphone (disponibile per iOS e Android) o in alternativa QRcode.
    Il pomolo viene rilasciato per consentire l’apertura solo nel momento in cui viene attivato dall’utilizzatore tramite APP. In posizione di chiusura rimane a filo anta ed evita danneggiamenti da urti involontari o possibili atti di vandalismo.
    Il sistema integrato contiene al suo interno tutta la sua avanzata tecnologia alimentata da una batteria che garantisce 25.000 cicli di apertura o 3 anni in stand-by (la necessaria sostituzione della batteria, viene segnalata da appositi alert). In qualsiasi momento quindi sarà possibile modificare il layout dei Lockers o aggiungerne di nuovi.
    Integrabile con le più famose piattaforme di gestione, l’amministratore ha la possibilità di gestire tutte le chiavi digitali (stabilendone tempi e modalità di utilizzo degli utenti) da un’unica APP.

    Il prezzo di base è puramente indicativo e riferito al singolo modulo 50×50 p. 47 cm, finitura melaminico bianco, serratura standard con chiave.
    Il prezzo finale è determinato dal numero di Lockers, dalla finitura e dalla serratura scelta.
    Viste le molteplici possibilità di personalizzazione, ti invitiamo a contattarci per un progetto personalizzato.

  • Come lavorare in open space ed essere produttivi

    Una crescente flessibilità dei ruoli all’interno delle aziende e la necessità di agevolare la collaborazione hanno favorito un grande ritorno degli uffici open space.

    Il bisogno di coinvolgimento è più forte nelle aziende che lavorano nei settori del design, della creatività e nel digitale, poiché i compiti da svolgere sono spesso legati a sprint, cioè sessioni intensive mirate a risolvere un problema o sviluppare un prototipo.

    La produttività è a rischio?

    Numerosi studi supportano la collaborazione e il coinvolgimento, agevolati anche da elementi funzionali come gli arredi. Un esempio è la filosofia di progettazione Living Office di Herman Miller.

    I migliori brand per l’arredo ufficio propongono soluzioni e pannelli per ottimizzare gli spazi, che diventano ambienti mutevoli che possono di volta in volta ospitare attività e modalità di lavoro diverse.

    Ambienti che fino a qualche anno fa erano ritenuti attraenti, ma confusionari, hanno acquistato credibilità grazie all’evoluzione tecnologica dei materiali e delle lavorazioni usati per isolare le postazioni e creare dei piccoli porti sicuri per chi ha bisogno di momenti di concentrazione e isolamento.

    5 idee per restare produttivi in un open space

    1. Avere una postazione versatile

    La possibilità di separarsi fisicamente dal resto dell’open space è di cruciale importanza per ritagliarsi un ambiente di privacy e concentrazione quando non è previsto un momento di collaborazione. Un’ottima soluzione, in questi casi, sono i pannelli fonoassorbenti da scrivania, che delimitano la postazione, senza isolarla dal resto dell’ambiente.

    2. Superare l’idea di una postazione fissa

    Uno dei grandi vantaggi degli open space è che le persone possono lavorare più facilmente con team e funzioni diverse. L’importante è sfruttare queste opportunità, perché possono aprire nuovi scenari e dare il via a nuove idee.

    3. Progettare aree meeting ben definite

    Le aree meeting non possono accavallarsi con le postazioni dell’open space, per quanto collaborative possano essere. È importante che le sale dedicate alle riunioni siano separate in modo adeguato e accessoriate con elettricità, strumenti tecnologici e lavagne.

    Le nostre idee per l'area meeting

    Tutti i prodotti

    4. Moderare il rumore di fondo

    Negli ambienti in cui il rumore di fondo è controllato o dove comunque sono messi in atto accorgimenti di mascheramento sonoro, la percentuale di successo nel completamento di un task — semplice o complesso — aumenta notevolmente. In situazioni in cui il rumore di fondo diventa confusione, un buon rimedio può essere utilizzare delle cuffie.

    5. Comunicare non sempre vuol dire collaborare

    Le cuffie sono anche un ottimo segnalatore visivo nei casi in cui le persone siano impegnate in un compito. Ma non bisogna delegare a questi indizi la comunicazione del non voler avere conversazioni informali. Un buon open space deve riuscire a calibrare gli spazi collaborativi e il bisogno di concentrazione, che deve avere un suo spazio sacro.

    Lavorare in open space è una grande opportunità, purché ci sia un’organizzazione degli spazi che rispetti i diversi momenti della giornata lavorativa.

Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

Promuovere le connessioni interne ed esterne è la grande sfida a cui oggi le aziende sono chiamate a rispondere. Gli strumenti? Riduzione degli uffici chiusi, delle sale riunione sovradimensionate e trasformazione dei luoghi di passaggio, una volta considerati un "male necessario", in spazi che se ben progettati diventano ambienti connettivi attivi dove nascono nuove idee e si sviluppano progetti.

Spazi di lavoro 3 dicembre 2019

Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

L’evoluzione degli ambienti di lavoro che si sta attuando velocemente a livello globale, implica per le aziende una grande metamorfosi portando ad una modifica della natura stessa del lavoro, complici le nuove tecnologie, per adattarsi ad una più ampia varietà di attività che possono essere considerate “social”. Gli studi in merito dimostrano come possiamo parlare di vere e proprie “Ere di Cambiamento” e di come si sia passati da relazioni di tipo piramidale a compartimenti stagni a vere e proprie “reti sociali” in cui lo scambio di informazioni è facilitato in favore di una migliore performance globale. Le aziende iniziano a comprendere il valore dell’incontro tra le persone promuovendo le connessioni locali attraverso ambienti progettati ad hoc in cui anche l’arredamento gioca il suo ruolo specifico.

I piccoli e isolati uffici si trasformano in dinamici spazi condivisi in cui sono disponibili comode sedute e servizi che aiutano le persone a sentirsi più coinvolte e a migliorare le sinergie tra colleghi.

In questi nuovi spazi di lavoro, architettura, progettazione e design hanno il compito di portare il bello all’interno di ambienti una volta aridi e asettici, ed assolvono ad un preciso scopo funzionale che favorisce produttività e motivazione.

Della Chiara da anni ha accolto la sfida posta da questo grande cambiamento trasferendo i propri studi in merito, nella progettazione degli spazi dei nostri clienti.

Anche noi oggi ci rendiamo protagonisti di questo cambiamento oltre che promotori. Da alcuni mesi infatti abbiamo iniziato le grandi manovre per la ristrutturazione dell’azienda che prevede un restyling totale della facciata e anche un profondo cambiamento degli spazi interni e della loro destinazione d’uso.

Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

Oltre alla realizzazione di un open space ad uso del personale interno all’azienda (aperto comunque ai visitatori come showroom da vivere), sono previsti luoghi da condividere con professionisti dei settori affini, che nei nostri spazi troveranno la piazza ideale dove incontrare potenziali clienti con i quali sviluppare nuovi progetti.

Sarà inoltre disponibile un ambiente di coworking completo di sale riunioni multimediali, una conference hall aperta a svariate funzioni d’uso e una materioteca a disposizione di quanti volessero far conoscere le nuove tecnologie applicabili al mondo dell’arredamento.

Quindi riprogettare, non solo per sfruttare con maggiore efficienza gli spazi a disposizione, ma per promuovere l’incontro e la connessione interna ed esterna tra professionisti e motivare maggiormente i  collaboratori grazie a un supporto concreto alle diverse e nuove modalità di lavoro.

  • L’ufficio cambia volto. Soluzioni per un ambiente di lavoro senza rischi.

    Covid fase 2. Esempio soluzioni nuovi layout ufficio per garantire la sicurezza proposte da Della Chiara Workspaces.
    Il distanziamento sociale, l’incremento delle misure sanitarie e la maggiore attenzione alle norme di convivenza civile sono divenuti consuetudine nella vita quotidiana.

    Ora che ci apprestiamo a rientrare in una situazione che si avvicina alla normalità, i nostri luoghi di lavoro dovranno adeguarsi alle nuove normative del governo e del buon senso civico,
    ripensando quindi gli spazi e le dinamiche interne dell’attività lavorativa
    .

    Lo smart working si è rivelato una modalità di lavoro di successo che verrà adottata anche in futuro, perché ha consentito a tante aziende e lavoratori di non fermarsi e di poter proseguire nella loro attività. Poichè non sarà più ritenuto appropriato presentarsi al lavoro se non in buona salute, il lavoro da casa da remoto rappresenterà sempre un valido alleato per svolgere i propri impegni anche in presenza di sintomi di malessere.

    Tuttavia, per mantenere alto il livello di produttività, per molte aziende rimane comunque fondamentale che le persone continuino a lavorare insieme condividendo gli stessi ambienti.

    Trovare soluzioni che agevolino lo svolgimento delle loro attività in tutta sicurezza è il motivo per cui dobbiamo ripensare i luoghi di lavoro.
    Le aziende devono approfittare di questo momento per rivedere strategie a lungo termine e non limitarsi a risolvere le problematiche immediate dovute all’emergenza.

    In ufficio gli spazi cambieranno: si dovranno prevedere postazioni di lavoro che consentano di mantenere una distanza di sicurezza senza perdere il contatto visivo e la possibilità di collaborare con i colleghi.
    Una soluzione è la creazione di nuovi assetti posizionando diversamente le scrivanie già esistenti, magari utilizzando elementi di arredo come cassettiere o librerie a giorno, ecc., funzionali sia come contenitori che come divisori, e con l’inserimento di schermi in vetro o plexiglass.
    Le sedute dallo schienale alto e piccole pareti divisorie potranno contribuire a confinare lo spazio personale.

    Tra i blocchi di lavoro occorrono spazi ampi che permettano di spostarsi senza avvicinarsi troppo.
    Alcuni spazi che non è possibile utilizzare potrebbero essere riconvertiti a zone di igienizzazione, attrezzate con prodotti adeguati e dotate di lockers perché ognuno possa disporre di uno spazio privato per i propri effetti personali.

    Gli ambienti di lavoro dovranno essere igienizzati quotidianamente, in modo che gli impiegati possano svolgere le loro mansioni in sicurezza.
    A tal proposito, grande importanza rivestirà la scelta di materiali: sono da preferire le superfici lisce, facili da pulire e igienizzare.

    Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

    Gli ambienti condivisi andranno ripensati in modo da permettere il distanziamento sociale ma non la divisione tra le persone, cercando di favorire il senso di appartenenza: anche senza stretta di mano, è sempre possibile scambiarsi idee e condividere le conoscenze.

    Per le riunioni, meglio preferire più tavoli che ospitino separatamente i convenuti, evitando di sedere gomito a gomito. Dotare le sale riunioni di schermi e monitor adatti a svolgere video conferenze si rivela una soluzione molto efficace per limitare gli spostamenti di persone e la conseguente veicolazione dei virus.

    Gli ambienti di conversazione, le aree di attesa, le sale per convegni dovranno rinunciare ai grandi numeri per favorire la distanza tra le persone.

    Non c’è dubbio che il futuro del lavoro sarà dinamico e la nostra attenzione dovrà rimanere focalizzata sulle persone.
    Se agiremo insieme, con resilienza ed empatia, ce la faremo sicuramente.

    Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

  • Smart Working, Smart Office… Smart Workspaces

    magazine Della Chiara Smart Working Foto Principale

    Lo smart working non è solo una rivoluzione digitale ma rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale, che d’ora in avanti, inevitabilmente, cambierà la visione “tradizionale” del lavoro d’ufficio: un ufficio inteso in senso organizzativo e non più fisico.

    Perciò è importante dare valore a quanto stiamo sperimentando: le modalità messe a punto con l’home working ci torneranno sicuramente utili una volta finita l’emergenza sanitaria.

    Il passaggio dall’attività svolta in un contesto dinamico e condiviso come quello dell’ufficio “tradizionale” a quella gestita autonomamente in casa propria non è semplice: ci può essere il rischio sia di un’esposizione a continue distrazioni, ma anche di non sapersi distaccare dal lavoro.

    L’equilibrio è necessario: smart working implica lavorare in modo produttivo e orientato, ma non eccessivo.
    La produttività non è per forza correlata alle ore di lavoro, ma dipende piuttosto dalla possibilità di gestire un lavoro in maniera più coerente alle proprie esigenze personali, così da ridurre lo stress ed accentuare la creatività.

    Smart Workspaces – Migliorare le performance ambientali

    Negli ultimi anni la progettazione degli ambienti si è basata molto sul concetto di condivisione, con la creazione di spazi open space che favoriscono l’interazione tra le persone e la circolazione e lo scambio di idee.

    In ambito home working questa soluzione può comportare, di contro, che il lavoratore si trovi ad operare a stretto contatto con le persone appartenenti al suo nucleo familiare, troppo, e in situazioni che interferiscono con il tranquillo svolgimento della propria attività, soprattutto se in ambienti molto piccoli.
    D’altro canto è giusto che anche la famiglia abbia un posto in cui rilassarsi e staccare la spina, lontano dai problemi dell’ufficio.

    Sedute e mobili flessibili, facili da trasportare e da riporre all’occorrenza, sono valide soluzioni d’arredo che ben si adattano agli spazi più piccoli o più aperti.

    La casa non può e non deve sostituire completamente l’ufficio, ma con le giuste accortezze può diventare un luogo in cui la sfera personale e quella professionale coesistono in equilibrio, senza invasioni di campo.
    L’adeguamento tecnologico e la ridefinizione degli spazi di lavoro sono aspetti che possono avere un impatto positivo sul work-life balance e sull’aumento della motivazione degli smart worker.

    Rendere davvero “Intelligente” il lavoro da casa

    Ecco alcuni suggerimenti utili per migliorare l’operatività dell’home office ed imparare la corretta gestione del tempo, visto che lo smart working diventerà nel prossimo futuro una modalità di lavoro sempre più diffusa.

    1. Preparati per la tua giornata: non occorre vestirsi in giacca e cravatta, ma la percezione di un abbigliamento adatto allo scopo permette di orientarsi più facilmente alla propria attività.

    2. Scegli uno spazio dedicato, in un ambiente ben illuminato da luce naturale, lontano da possibili elementi di distrazione.

    3. Stabilisci il tempo per il lavoro ed il tempo per lo svago: non occorre lavorare di più ma lavorare bene.

    4. Rendi la postazione accogliente: il tempo che vi trascorri deve essere piacevole.
    Una pianta, ad esempio, con il suo colore verde può infonderti calma e il giusto equilibrio.

    5. Tieni a disposizione il materiale e gli strumenti utili per il tuo lavoro.

    6. Utilizza una seduta ergonomica ben regolata sulla tua corporatura, che sostenga bene la schiena e consenta una postura corretta.

    7. Una buona seduta migliora la concentrazione e diminuisce lo stress.

    8. Posiziona il monitor a 50/80 cm dagli occhi, in linea diretta con lo sguardo: il collo non deve piegarsi.

    9. Programma delle pause e fai movimento: anche solo accudire il tuo animale domestico o fare una delle faccende di casa sgranchisce e rilassa la muscolatura.

    10. Nel piano della giornata c’è spazio per la pausa caffè in compagnia virtuale con i colleghi, semplicemente per un saluto, per uno scambio di idee o per condividere un pensiero.

  • Contenitori Lockers, alleati della privacy negli ambienti condivisi

    Le dinamiche del mondo del lavoro cambiano continuamente, portandoci spesso a svolgere attività in luoghi diversi, dove si rende utile avere uno spazio personale, anche piccolo, a cui poter affidare senza problemi i nostri oggetti.
    Una soluzione è rappresentata dai lockers, pratici contenitori posti in punti idonei, che oltre svolgere una finalità pratica sono efficaci soluzioni di arredo dalle proporzioni regolari e sistematiche.
    Possiamo immaginare di collocare i lockers in una miriade di spazi: centri commerciali, uffici pubblici, stazioni, aeroporti, ospedali, studi medici, ambulatori, palestre, piscine e altri spazi dedicati allo sport, ristoranti, hotel, edifici scolastici.

    Una funzione, diverse combinazioni

    I lockers sono sostanzialmente elementi modulari, configurati come piccoli armadi chiusi con anta battente, abbinati in serie di un numero variabile, sia in orizzontale che in verticale.
    A seconda delle esigenze l’anta può essere chiusa o dotata di una feritoia, utile per l’inserimento di fogli o documenti.
    Per creare effetti particolari si può giocare sugli abbinamenti di colore negli accostamenti o sulla configurazione della serie, in questo modo anche l’ambiente assume un tono decisamente personale.

    Ad ogni esigenza la sua serratura

    L’apertura della serratura del locker avviene in più modalità.
    Naturalmente non si esclude la classica chiave o la combinazione 4-Digit, ma la tecnologia attuale offre sistemi più sofisticati e di agile utilizzo.

    Il più vicino al sistema tradizionale è la chiave elettronica con codice alfanumerico. In alternativa, una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, è possibile azionare l’apertura introducendo una chiavetta in tutto simile ad una USB, oppure con apposita card o braccialetto con tecnologia RFID di identificazione automatica.
    Senza necessità di dispositivi elettronici, estremamente pratica e personalizzata è l’apertura Finger Print, con sistema biometrico che rileva l’impronta digitale e può riconoscere fino a 50 utilizzatori.

    Altro innovativo sistema è quello che non necessita di cablaggio o di connessione a internet e utilizza la tecnologia Bluetooth tramite APP scaricabile su smartphone (disponibile per iOS e Android) o in alternativa QRcode.
    Il pomolo viene rilasciato per consentire l’apertura solo nel momento in cui viene attivato dall’utilizzatore tramite APP. In posizione di chiusura rimane a filo anta ed evita danneggiamenti da urti involontari o possibili atti di vandalismo.
    Il sistema integrato contiene al suo interno tutta la sua avanzata tecnologia alimentata da una batteria che garantisce 25.000 cicli di apertura o 3 anni in stand-by (la necessaria sostituzione della batteria, viene segnalata da appositi alert). In qualsiasi momento quindi sarà possibile modificare il layout dei Lockers o aggiungerne di nuovi.
    Integrabile con le più famose piattaforme di gestione, l’amministratore ha la possibilità di gestire tutte le chiavi digitali (stabilendone tempi e modalità di utilizzo degli utenti) da un’unica APP.

    Il prezzo di base è puramente indicativo e riferito al singolo modulo 50×50 p. 47 cm, finitura melaminico bianco, serratura standard con chiave.
    Il prezzo finale è determinato dal numero di Lockers, dalla finitura e dalla serratura scelta.
    Viste le molteplici possibilità di personalizzazione, ti invitiamo a contattarci per un progetto personalizzato.

  • Come lavorare in open space ed essere produttivi

    Una crescente flessibilità dei ruoli all’interno delle aziende e la necessità di agevolare la collaborazione hanno favorito un grande ritorno degli uffici open space.

    Il bisogno di coinvolgimento è più forte nelle aziende che lavorano nei settori del design, della creatività e nel digitale, poiché i compiti da svolgere sono spesso legati a sprint, cioè sessioni intensive mirate a risolvere un problema o sviluppare un prototipo.

    La produttività è a rischio?

    Numerosi studi supportano la collaborazione e il coinvolgimento, agevolati anche da elementi funzionali come gli arredi. Un esempio è la filosofia di progettazione Living Office di Herman Miller.

    I migliori brand per l’arredo ufficio propongono soluzioni e pannelli per ottimizzare gli spazi, che diventano ambienti mutevoli che possono di volta in volta ospitare attività e modalità di lavoro diverse.

    Ambienti che fino a qualche anno fa erano ritenuti attraenti, ma confusionari, hanno acquistato credibilità grazie all’evoluzione tecnologica dei materiali e delle lavorazioni usati per isolare le postazioni e creare dei piccoli porti sicuri per chi ha bisogno di momenti di concentrazione e isolamento.

    5 idee per restare produttivi in un open space

    1. Avere una postazione versatile

    La possibilità di separarsi fisicamente dal resto dell’open space è di cruciale importanza per ritagliarsi un ambiente di privacy e concentrazione quando non è previsto un momento di collaborazione. Un’ottima soluzione, in questi casi, sono i pannelli fonoassorbenti da scrivania, che delimitano la postazione, senza isolarla dal resto dell’ambiente.

    2. Superare l’idea di una postazione fissa

    Uno dei grandi vantaggi degli open space è che le persone possono lavorare più facilmente con team e funzioni diverse. L’importante è sfruttare queste opportunità, perché possono aprire nuovi scenari e dare il via a nuove idee.

    3. Progettare aree meeting ben definite

    Le aree meeting non possono accavallarsi con le postazioni dell’open space, per quanto collaborative possano essere. È importante che le sale dedicate alle riunioni siano separate in modo adeguato e accessoriate con elettricità, strumenti tecnologici e lavagne.

    Le nostre idee per l'area meeting

    Tutti i prodotti

    4. Moderare il rumore di fondo

    Negli ambienti in cui il rumore di fondo è controllato o dove comunque sono messi in atto accorgimenti di mascheramento sonoro, la percentuale di successo nel completamento di un task — semplice o complesso — aumenta notevolmente. In situazioni in cui il rumore di fondo diventa confusione, un buon rimedio può essere utilizzare delle cuffie.

    5. Comunicare non sempre vuol dire collaborare

    Le cuffie sono anche un ottimo segnalatore visivo nei casi in cui le persone siano impegnate in un compito. Ma non bisogna delegare a questi indizi la comunicazione del non voler avere conversazioni informali. Un buon open space deve riuscire a calibrare gli spazi collaborativi e il bisogno di concentrazione, che deve avere un suo spazio sacro.

    Lavorare in open space è una grande opportunità, purché ci sia un’organizzazione degli spazi che rispetti i diversi momenti della giornata lavorativa.

Contenitori Lockers, alleati della privacy negli ambienti condivisi

Ambienti smart, condivisi e intercambiabili sono all'ordine del giorno nei nuovi luoghi del lavoro. Come avere allora uno spazio personale, anche piccolo, a cui poter affidare in tutta sicurezza i nostri oggetti? I lockers rappresentano la soluzione ideale a questa nuova esigenza.

News 14 ottobre 2019

Le dinamiche del mondo del lavoro cambiano continuamente, portandoci spesso a svolgere attività in luoghi diversi, dove si rende utile avere uno spazio personale, anche piccolo, a cui poter affidare senza problemi i nostri oggetti.
Una soluzione è rappresentata dai lockers, pratici contenitori posti in punti idonei, che oltre svolgere una finalità pratica sono efficaci soluzioni di arredo dalle proporzioni regolari e sistematiche.
Possiamo immaginare di collocare i lockers in una miriade di spazi: centri commerciali, uffici pubblici, stazioni, aeroporti, ospedali, studi medici, ambulatori, palestre, piscine e altri spazi dedicati allo sport, ristoranti, hotel, edifici scolastici.

Una funzione, diverse combinazioni

I lockers sono sostanzialmente elementi modulari, configurati come piccoli armadi chiusi con anta battente, abbinati in serie di un numero variabile, sia in orizzontale che in verticale.
A seconda delle esigenze l’anta può essere chiusa o dotata di una feritoia, utile per l’inserimento di fogli o documenti.
Per creare effetti particolari si può giocare sugli abbinamenti di colore negli accostamenti o sulla configurazione della serie, in questo modo anche l’ambiente assume un tono decisamente personale.

Ad ogni esigenza la sua serratura

L’apertura della serratura del locker avviene in più modalità.
Naturalmente non si esclude la classica chiave o la combinazione 4-Digit, ma la tecnologia attuale offre sistemi più sofisticati e di agile utilizzo.

Il più vicino al sistema tradizionale è la chiave elettronica con codice alfanumerico. In alternativa, una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, è possibile azionare l’apertura introducendo una chiavetta in tutto simile ad una USB, oppure con apposita card o braccialetto con tecnologia RFID di identificazione automatica.
Senza necessità di dispositivi elettronici, estremamente pratica e personalizzata è l’apertura Finger Print, con sistema biometrico che rileva l’impronta digitale e può riconoscere fino a 50 utilizzatori.

Altro innovativo sistema è quello che non necessita di cablaggio o di connessione a internet e utilizza la tecnologia Bluetooth tramite APP scaricabile su smartphone (disponibile per iOS e Android) o in alternativa QRcode.
Il pomolo viene rilasciato per consentire l’apertura solo nel momento in cui viene attivato dall’utilizzatore tramite APP. In posizione di chiusura rimane a filo anta ed evita danneggiamenti da urti involontari o possibili atti di vandalismo.
Il sistema integrato contiene al suo interno tutta la sua avanzata tecnologia alimentata da una batteria che garantisce 25.000 cicli di apertura o 3 anni in stand-by (la necessaria sostituzione della batteria, viene segnalata da appositi alert). In qualsiasi momento quindi sarà possibile modificare il layout dei Lockers o aggiungerne di nuovi.
Integrabile con le più famose piattaforme di gestione, l’amministratore ha la possibilità di gestire tutte le chiavi digitali (stabilendone tempi e modalità di utilizzo degli utenti) da un’unica APP.

Il prezzo di base è puramente indicativo e riferito al singolo modulo 50×50 p. 47 cm, finitura melaminico bianco, serratura standard con chiave.
Il prezzo finale è determinato dal numero di Lockers, dalla finitura e dalla serratura scelta.
Viste le molteplici possibilità di personalizzazione, ti invitiamo a contattarci per un progetto personalizzato.

  • L’ufficio cambia volto. Soluzioni per un ambiente di lavoro senza rischi.

    Covid fase 2. Esempio soluzioni nuovi layout ufficio per garantire la sicurezza proposte da Della Chiara Workspaces.
    Il distanziamento sociale, l’incremento delle misure sanitarie e la maggiore attenzione alle norme di convivenza civile sono divenuti consuetudine nella vita quotidiana.

    Ora che ci apprestiamo a rientrare in una situazione che si avvicina alla normalità, i nostri luoghi di lavoro dovranno adeguarsi alle nuove normative del governo e del buon senso civico,
    ripensando quindi gli spazi e le dinamiche interne dell’attività lavorativa
    .

    Lo smart working si è rivelato una modalità di lavoro di successo che verrà adottata anche in futuro, perché ha consentito a tante aziende e lavoratori di non fermarsi e di poter proseguire nella loro attività. Poichè non sarà più ritenuto appropriato presentarsi al lavoro se non in buona salute, il lavoro da casa da remoto rappresenterà sempre un valido alleato per svolgere i propri impegni anche in presenza di sintomi di malessere.

    Tuttavia, per mantenere alto il livello di produttività, per molte aziende rimane comunque fondamentale che le persone continuino a lavorare insieme condividendo gli stessi ambienti.

    Trovare soluzioni che agevolino lo svolgimento delle loro attività in tutta sicurezza è il motivo per cui dobbiamo ripensare i luoghi di lavoro.
    Le aziende devono approfittare di questo momento per rivedere strategie a lungo termine e non limitarsi a risolvere le problematiche immediate dovute all’emergenza.

    In ufficio gli spazi cambieranno: si dovranno prevedere postazioni di lavoro che consentano di mantenere una distanza di sicurezza senza perdere il contatto visivo e la possibilità di collaborare con i colleghi.
    Una soluzione è la creazione di nuovi assetti posizionando diversamente le scrivanie già esistenti, magari utilizzando elementi di arredo come cassettiere o librerie a giorno, ecc., funzionali sia come contenitori che come divisori, e con l’inserimento di schermi in vetro o plexiglass.
    Le sedute dallo schienale alto e piccole pareti divisorie potranno contribuire a confinare lo spazio personale.

    Tra i blocchi di lavoro occorrono spazi ampi che permettano di spostarsi senza avvicinarsi troppo.
    Alcuni spazi che non è possibile utilizzare potrebbero essere riconvertiti a zone di igienizzazione, attrezzate con prodotti adeguati e dotate di lockers perché ognuno possa disporre di uno spazio privato per i propri effetti personali.

    Gli ambienti di lavoro dovranno essere igienizzati quotidianamente, in modo che gli impiegati possano svolgere le loro mansioni in sicurezza.
    A tal proposito, grande importanza rivestirà la scelta di materiali: sono da preferire le superfici lisce, facili da pulire e igienizzare.

    Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

    Gli ambienti condivisi andranno ripensati in modo da permettere il distanziamento sociale ma non la divisione tra le persone, cercando di favorire il senso di appartenenza: anche senza stretta di mano, è sempre possibile scambiarsi idee e condividere le conoscenze.

    Per le riunioni, meglio preferire più tavoli che ospitino separatamente i convenuti, evitando di sedere gomito a gomito. Dotare le sale riunioni di schermi e monitor adatti a svolgere video conferenze si rivela una soluzione molto efficace per limitare gli spostamenti di persone e la conseguente veicolazione dei virus.

    Gli ambienti di conversazione, le aree di attesa, le sale per convegni dovranno rinunciare ai grandi numeri per favorire la distanza tra le persone.

    Non c’è dubbio che il futuro del lavoro sarà dinamico e la nostra attenzione dovrà rimanere focalizzata sulle persone.
    Se agiremo insieme, con resilienza ed empatia, ce la faremo sicuramente.

    Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

  • Smart Working, Smart Office… Smart Workspaces

    magazine Della Chiara Smart Working Foto Principale

    Lo smart working non è solo una rivoluzione digitale ma rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale, che d’ora in avanti, inevitabilmente, cambierà la visione “tradizionale” del lavoro d’ufficio: un ufficio inteso in senso organizzativo e non più fisico.

    Perciò è importante dare valore a quanto stiamo sperimentando: le modalità messe a punto con l’home working ci torneranno sicuramente utili una volta finita l’emergenza sanitaria.

    Il passaggio dall’attività svolta in un contesto dinamico e condiviso come quello dell’ufficio “tradizionale” a quella gestita autonomamente in casa propria non è semplice: ci può essere il rischio sia di un’esposizione a continue distrazioni, ma anche di non sapersi distaccare dal lavoro.

    L’equilibrio è necessario: smart working implica lavorare in modo produttivo e orientato, ma non eccessivo.
    La produttività non è per forza correlata alle ore di lavoro, ma dipende piuttosto dalla possibilità di gestire un lavoro in maniera più coerente alle proprie esigenze personali, così da ridurre lo stress ed accentuare la creatività.

    Smart Workspaces – Migliorare le performance ambientali

    Negli ultimi anni la progettazione degli ambienti si è basata molto sul concetto di condivisione, con la creazione di spazi open space che favoriscono l’interazione tra le persone e la circolazione e lo scambio di idee.

    In ambito home working questa soluzione può comportare, di contro, che il lavoratore si trovi ad operare a stretto contatto con le persone appartenenti al suo nucleo familiare, troppo, e in situazioni che interferiscono con il tranquillo svolgimento della propria attività, soprattutto se in ambienti molto piccoli.
    D’altro canto è giusto che anche la famiglia abbia un posto in cui rilassarsi e staccare la spina, lontano dai problemi dell’ufficio.

    Sedute e mobili flessibili, facili da trasportare e da riporre all’occorrenza, sono valide soluzioni d’arredo che ben si adattano agli spazi più piccoli o più aperti.

    La casa non può e non deve sostituire completamente l’ufficio, ma con le giuste accortezze può diventare un luogo in cui la sfera personale e quella professionale coesistono in equilibrio, senza invasioni di campo.
    L’adeguamento tecnologico e la ridefinizione degli spazi di lavoro sono aspetti che possono avere un impatto positivo sul work-life balance e sull’aumento della motivazione degli smart worker.

    Rendere davvero “Intelligente” il lavoro da casa

    Ecco alcuni suggerimenti utili per migliorare l’operatività dell’home office ed imparare la corretta gestione del tempo, visto che lo smart working diventerà nel prossimo futuro una modalità di lavoro sempre più diffusa.

    1. Preparati per la tua giornata: non occorre vestirsi in giacca e cravatta, ma la percezione di un abbigliamento adatto allo scopo permette di orientarsi più facilmente alla propria attività.

    2. Scegli uno spazio dedicato, in un ambiente ben illuminato da luce naturale, lontano da possibili elementi di distrazione.

    3. Stabilisci il tempo per il lavoro ed il tempo per lo svago: non occorre lavorare di più ma lavorare bene.

    4. Rendi la postazione accogliente: il tempo che vi trascorri deve essere piacevole.
    Una pianta, ad esempio, con il suo colore verde può infonderti calma e il giusto equilibrio.

    5. Tieni a disposizione il materiale e gli strumenti utili per il tuo lavoro.

    6. Utilizza una seduta ergonomica ben regolata sulla tua corporatura, che sostenga bene la schiena e consenta una postura corretta.

    7. Una buona seduta migliora la concentrazione e diminuisce lo stress.

    8. Posiziona il monitor a 50/80 cm dagli occhi, in linea diretta con lo sguardo: il collo non deve piegarsi.

    9. Programma delle pause e fai movimento: anche solo accudire il tuo animale domestico o fare una delle faccende di casa sgranchisce e rilassa la muscolatura.

    10. Nel piano della giornata c’è spazio per la pausa caffè in compagnia virtuale con i colleghi, semplicemente per un saluto, per uno scambio di idee o per condividere un pensiero.

  • Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    L’evoluzione degli ambienti di lavoro che si sta attuando velocemente a livello globale, implica per le aziende una grande metamorfosi portando ad una modifica della natura stessa del lavoro, complici le nuove tecnologie, per adattarsi ad una più ampia varietà di attività che possono essere considerate “social”. Gli studi in merito dimostrano come possiamo parlare di vere e proprie “Ere di Cambiamento” e di come si sia passati da relazioni di tipo piramidale a compartimenti stagni a vere e proprie “reti sociali” in cui lo scambio di informazioni è facilitato in favore di una migliore performance globale. Le aziende iniziano a comprendere il valore dell’incontro tra le persone promuovendo le connessioni locali attraverso ambienti progettati ad hoc in cui anche l’arredamento gioca il suo ruolo specifico.

    I piccoli e isolati uffici si trasformano in dinamici spazi condivisi in cui sono disponibili comode sedute e servizi che aiutano le persone a sentirsi più coinvolte e a migliorare le sinergie tra colleghi.

    In questi nuovi spazi di lavoro, architettura, progettazione e design hanno il compito di portare il bello all’interno di ambienti una volta aridi e asettici, ed assolvono ad un preciso scopo funzionale che favorisce produttività e motivazione.

    Della Chiara da anni ha accolto la sfida posta da questo grande cambiamento trasferendo i propri studi in merito, nella progettazione degli spazi dei nostri clienti.

    Anche noi oggi ci rendiamo protagonisti di questo cambiamento oltre che promotori. Da alcuni mesi infatti abbiamo iniziato le grandi manovre per la ristrutturazione dell’azienda che prevede un restyling totale della facciata e anche un profondo cambiamento degli spazi interni e della loro destinazione d’uso.

    Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    Oltre alla realizzazione di un open space ad uso del personale interno all’azienda (aperto comunque ai visitatori come showroom da vivere), sono previsti luoghi da condividere con professionisti dei settori affini, che nei nostri spazi troveranno la piazza ideale dove incontrare potenziali clienti con i quali sviluppare nuovi progetti.

    Sarà inoltre disponibile un ambiente di coworking completo di sale riunioni multimediali, una conference hall aperta a svariate funzioni d’uso e una materioteca a disposizione di quanti volessero far conoscere le nuove tecnologie applicabili al mondo dell’arredamento.

    Quindi riprogettare, non solo per sfruttare con maggiore efficienza gli spazi a disposizione, ma per promuovere l’incontro e la connessione interna ed esterna tra professionisti e motivare maggiormente i  collaboratori grazie a un supporto concreto alle diverse e nuove modalità di lavoro.

  • Della Chiara è partner di USM

    In oltre 30 anni di esperienza nell’arredo ufficio abbiamo imparato che il cliente deve essere sempre al centro della nostra attenzione, e abbiamo capito che, per soddisfarne ogni esigenza, dobbiamo garantire elevati standard di servizi e un’ampia scelta di prodotti, tutti di eccellente qualità.

    Per questo ci impegniamo costantemente nel creare nuove collaborazioni, selezionando i migliori brand di arredo ufficio. Da questi presupposti nasce la nostra partnership con USM, azienda svizzera conosciuta grazie alla linea di arredi modulari USM Haller, icona di design da quasi cinquant’anni.

    Una sede innovativa

    Come partner USM, abbiamo avuto l’occasione di partecipare a un training presso l’headquarter dell’Azienda a Münsingen, a pochi chilometri da Berna. Un’esperienza davvero molto positiva, che ci ha consentito di entrare in contatto con una realtà che condivide i nostri stessi valori: qualità dei prodotti, affidabilità e servizio impeccabile, il tutto arricchito da una forte attenzione all’ambiente.
    Durante il nostro soggiorno, abbiamo avuto anche modo di visitare il sito produttivo, potendo verificare di persona l’organizzazione, la precisione e la cura del dettaglio che caratterizzano ogni fase di produzione, nonché i prodotti stessi.

    Versatili, personalizzabili, senza tempo

    Gli arredi USM sono caratterizzati, oltre che dagli elevati standard qualitativi, da una modularità praticamente infinita, da un design senza tempo, e dalla garanzia di poterli ricomporre e ampliarli ogni volta che lo si desideri.

    La personalizzazione degli arredi è un’altra prerogativa di USM: si può progettare una propria configurazione, disegnata esattamente sulle proprie necessità, arricchirla con la vasta linea di accessori e colorarla grazie all’ampia gamma di tonalità disponibili.

    Le nostre proposte

    Per ispirare possibili soluzioni, proponiamo delle configurazioni tipo che possono essere modificate, ampliate e arricchite in base alle proprie esigenze o gusto personale.

    Se hai necessità di configurare un arredo su misura, o di personalizzare una delle proposte, ti invitiamo a scrivere a info@dellachiara.it, saremo lieti di progettare per te l’arredo che desideri.

Della Chiara è partner di USM

La nostra proposta prodotti si arricchisce del prestigioso Brand USM, storica azienda svizzera nota grazie alla linea di arredi modulari USM Haller.

News 6 luglio 2018

In oltre 30 anni di esperienza nell’arredo ufficio abbiamo imparato che il cliente deve essere sempre al centro della nostra attenzione, e abbiamo capito che, per soddisfarne ogni esigenza, dobbiamo garantire elevati standard di servizi e un’ampia scelta di prodotti, tutti di eccellente qualità.

Per questo ci impegniamo costantemente nel creare nuove collaborazioni, selezionando i migliori brand di arredo ufficio. Da questi presupposti nasce la nostra partnership con USM, azienda svizzera conosciuta grazie alla linea di arredi modulari USM Haller, icona di design da quasi cinquant’anni.

Una sede innovativa

Come partner USM, abbiamo avuto l’occasione di partecipare a un training presso l’headquarter dell’Azienda a Münsingen, a pochi chilometri da Berna. Un’esperienza davvero molto positiva, che ci ha consentito di entrare in contatto con una realtà che condivide i nostri stessi valori: qualità dei prodotti, affidabilità e servizio impeccabile, il tutto arricchito da una forte attenzione all’ambiente.
Durante il nostro soggiorno, abbiamo avuto anche modo di visitare il sito produttivo, potendo verificare di persona l’organizzazione, la precisione e la cura del dettaglio che caratterizzano ogni fase di produzione, nonché i prodotti stessi.

Versatili, personalizzabili, senza tempo

Gli arredi USM sono caratterizzati, oltre che dagli elevati standard qualitativi, da una modularità praticamente infinita, da un design senza tempo, e dalla garanzia di poterli ricomporre e ampliarli ogni volta che lo si desideri.

La personalizzazione degli arredi è un’altra prerogativa di USM: si può progettare una propria configurazione, disegnata esattamente sulle proprie necessità, arricchirla con la vasta linea di accessori e colorarla grazie all’ampia gamma di tonalità disponibili.

Le nostre proposte

Per ispirare possibili soluzioni, proponiamo delle configurazioni tipo che possono essere modificate, ampliate e arricchite in base alle proprie esigenze o gusto personale.

Se hai necessità di configurare un arredo su misura, o di personalizzare una delle proposte, ti invitiamo a scrivere a info@dellachiara.it, saremo lieti di progettare per te l’arredo che desideri.

  • Contenitori Lockers, alleati della privacy negli ambienti condivisi

    Le dinamiche del mondo del lavoro cambiano continuamente, portandoci spesso a svolgere attività in luoghi diversi, dove si rende utile avere uno spazio personale, anche piccolo, a cui poter affidare senza problemi i nostri oggetti.
    Una soluzione è rappresentata dai lockers, pratici contenitori posti in punti idonei, che oltre svolgere una finalità pratica sono efficaci soluzioni di arredo dalle proporzioni regolari e sistematiche.
    Possiamo immaginare di collocare i lockers in una miriade di spazi: centri commerciali, uffici pubblici, stazioni, aeroporti, ospedali, studi medici, ambulatori, palestre, piscine e altri spazi dedicati allo sport, ristoranti, hotel, edifici scolastici.

    Una funzione, diverse combinazioni

    I lockers sono sostanzialmente elementi modulari, configurati come piccoli armadi chiusi con anta battente, abbinati in serie di un numero variabile, sia in orizzontale che in verticale.
    A seconda delle esigenze l’anta può essere chiusa o dotata di una feritoia, utile per l’inserimento di fogli o documenti.
    Per creare effetti particolari si può giocare sugli abbinamenti di colore negli accostamenti o sulla configurazione della serie, in questo modo anche l’ambiente assume un tono decisamente personale.

    Ad ogni esigenza la sua serratura

    L’apertura della serratura del locker avviene in più modalità.
    Naturalmente non si esclude la classica chiave o la combinazione 4-Digit, ma la tecnologia attuale offre sistemi più sofisticati e di agile utilizzo.

    Il più vicino al sistema tradizionale è la chiave elettronica con codice alfanumerico. In alternativa, una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, è possibile azionare l’apertura introducendo una chiavetta in tutto simile ad una USB, oppure con apposita card o braccialetto con tecnologia RFID di identificazione automatica.
    Senza necessità di dispositivi elettronici, estremamente pratica e personalizzata è l’apertura Finger Print, con sistema biometrico che rileva l’impronta digitale e può riconoscere fino a 50 utilizzatori.

    Altro innovativo sistema è quello che non necessita di cablaggio o di connessione a internet e utilizza la tecnologia Bluetooth tramite APP scaricabile su smartphone (disponibile per iOS e Android) o in alternativa QRcode.
    Il pomolo viene rilasciato per consentire l’apertura solo nel momento in cui viene attivato dall’utilizzatore tramite APP. In posizione di chiusura rimane a filo anta ed evita danneggiamenti da urti involontari o possibili atti di vandalismo.
    Il sistema integrato contiene al suo interno tutta la sua avanzata tecnologia alimentata da una batteria che garantisce 25.000 cicli di apertura o 3 anni in stand-by (la necessaria sostituzione della batteria, viene segnalata da appositi alert). In qualsiasi momento quindi sarà possibile modificare il layout dei Lockers o aggiungerne di nuovi.
    Integrabile con le più famose piattaforme di gestione, l’amministratore ha la possibilità di gestire tutte le chiavi digitali (stabilendone tempi e modalità di utilizzo degli utenti) da un’unica APP.

    Il prezzo di base è puramente indicativo e riferito al singolo modulo 50×50 p. 47 cm, finitura melaminico bianco, serratura standard con chiave.
    Il prezzo finale è determinato dal numero di Lockers, dalla finitura e dalla serratura scelta.
    Viste le molteplici possibilità di personalizzazione, ti invitiamo a contattarci per un progetto personalizzato.

  • Cosm di Herman Miller, quando le performance incontrano la semplicità

    Cosm è stata progettata dallo Studio 7.5, gli stessi designer che hanno disegnato la serie Mirra e Setu, e racchiude tutta l’esperienza e il know how di Herman Miller.
    Ma da dove deriva il suo nome? Herman Miller ambiva a progettare una seduta universale, e questa lo è davvero perché può essere utilizzata in vari ambienti e si adatta davvero a tutti, immediatamente e senza interventi manuali. E cosa c’è di più universale del Cosmo? Da qui il nome Cosm. 

    Nuovi colori

    Disponibile con o senza braccioli, e con tre diverse altezze dello schienale, introduce per la prima volta il concetto di seduta full color: struttura, razze e seduta hanno tutte lo stesso colore. E i colori disponibili sono ben sei; moderni e perfetti per essere inseriti in qualunque contesto.


    Comfort e semplicità

    Ma quello che davvero sorprende é l’ergonomia e il comfort che Cosm regala appena ci si siede. La seduta si regola e adatta al corpo senza interventi manuali e senza aggiustamenti. Ideale se la seduta viene utilizzata in spazi condivisi e quindi da più persone. Infatti, l’Auto Harmonic Tilt regola automaticamente e istantaneamente la seduta, bilanciando i movimenti e supportando il corpo.

    La struttura è leggera e flessibile, ma allo stesso tempo resistente. Segue i movimenti della persona, sostenendo il corpo senza ostacolarlo nel movimento. Inoltre, la forma senza soluzione di continuità in unione all’Intercept Suspension, materiale di rivestimento che Herman Miller ha progettato appositamente per garantire comfort e traspirazione, elimina lo spazio tra sedile e schienale, adattandosi al corpo di ogni persona e fornendo un supporto lombare dinamico. Infine, la curva ergonomica con cui termina lo schienale di Cosm facilita le posture più rilassate.

    Nuovi Braccioli

    I braccioli meritano un’attenzione particolare. Cosm, infatti, offre la possibilità di scegliere tra tre diverse tipologie: fisso in metallo, che dona alla seduta un profilo elegante e leggero, l’innovativo bracciolo in Intercept Suspension caratterizzato da una forma e inclinazione perfette per mantenere una postura eretta ma naturale delle spalle e delle braccia, e il più tradizionale bracciolo regolabile in altezza.

     

    I punti di forza di Cosm

    • Auto-Harmonic Tilt – per un settaggio automatico e immediato della seduta
    • Intercept Suspension – rivestimento traspirante e termostabile
    • Flexible Frame – struttura che garantisce sostegno al corpo senza limitarne i movimenti
    • Non necessita configurazioni – la seduta si regola e adatta al corpo senza aggiustamenti manuali
    • Full Color – rivestimento, struttura e base sono di un unico colore

    Per noi Cosm è definitivamente una seduta bella da vedere e comoda da usare.

    Cosm sarà disponibile da ottobre. Scrivi a info@dellachiara.it per ricevere un’offerta personalizzata.

  • Unifor per la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano

    La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli è uno dei più importanti centri europei di documentazione e ricerca nei settori delle scienze storiche, politiche, economiche e sociali, nata nel 1949 con la vocazione di essere uno spazio di confronto e dialogo.

    Lo spazio della cittadinanza

    La sede milanese della Fondazione si propone proprio come uno snodo in cui si mescolano persone, territorio, discussioni sul futuro e un grande patrimonio documentale come base di partenza.

    L’edificio è subito riconoscibile per alcuni elementi come le geometrie elementari, la ripetizione modulare dei componenti strutturali, la trasparenza, e per il tetto a cuspide integrato con la facciata. La pianta è lunga e stretta, in continuità con il tracciato storico, in modo da mantenere una perfetta coerenza con il contesto. Il progetto della struttura è stato realizzato dallo studio di architettura Herzog & De Meuron, ed esprime in modo simbolico la filosofia stessa della Fondazione, perché le sue grandi vetrate si aprono al dialogo diretto e all’interazione costante con la città e la comunità. Insomma, perfettamente in linea con la volontà della Fondazione di essere uno spazio di cittadinanza.

    L’edificio ha anche un forte valore simbolico per la famiglia Feltrinelli, perché è qui che sorgeva a fine ‘800 la loro azienda di legnami.

    Uffici e aree condivise secondo lo stile Unifor

    La Fondazione si estende su cinque piani totali. Unifor ha arredato gli ultimi tre piani, dedicati all’accoglienza, allo studio e agli uffici, creando un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità delle diverse aree. L’organizzazione di ogni spazio è studiata per accogliere chi è di passaggio, chi si ferma per leggere o studiare e chi lavora negli uffici.

    Gli ambienti interpretati da Unifor

    • Reception
    • Postazioni operative a spazio aperto
    • Uffici direzionali
    • Sale riunioni
    • Sala lettura e consultazione
    • Zone break

    Stile riconoscibile

    Unifor ha realizzato il progetto con prodotti di serie, come i tavoli MDL System firmati da Michele De Lucchi per le postazioni operative e le scrivanie direzionali e i tavoli Naos System.

    Un progetto così particolare ha richiesto anche la realizzazione di lavori su disegno: pareti a tutta altezza, pareti libreria basse e a tutta altezza,  sospese e in rovere tinto nero, postazioni da lettura con piano in rovere tinto nero e struttura metallica verniciata, e bancone reception in rovere tinto nero.

    I due piani dedicati agli uffici sono divisi da pareti a tutta altezza, con una struttura in alluminio naturale e pannelli in vetro a scomparsa nel pavimento.

    Le sale lettura sono state arredate con elementi realizzati ad hoc, come la grande parete di fondo, che ospita una imponente libreria dalla sagoma che segue la cuspide del tetto.

    I tavoli dedicati alla lettura e alla consultazione dell’archivio hanno struttura in acciaio e alluminio, con il piano in rovere nero opaco.

Cosm di Herman Miller, quando le performance incontrano la semplicità

Il Salone del Mobile di Milano è stato la cornice che Herman Miller ha scelto per presentare la sua nuova seduta: Cosm. Noi l’abbiamo vista e provata in anteprima durante l’evento di presentazione riservato alla stampa e ai partner

News 15 giugno 2018

Cosm è stata progettata dallo Studio 7.5, gli stessi designer che hanno disegnato la serie Mirra e Setu, e racchiude tutta l’esperienza e il know how di Herman Miller.
Ma da dove deriva il suo nome? Herman Miller ambiva a progettare una seduta universale, e questa lo è davvero perché può essere utilizzata in vari ambienti e si adatta davvero a tutti, immediatamente e senza interventi manuali. E cosa c’è di più universale del Cosmo? Da qui il nome Cosm. 

Nuovi colori

Disponibile con o senza braccioli, e con tre diverse altezze dello schienale, introduce per la prima volta il concetto di seduta full color: struttura, razze e seduta hanno tutte lo stesso colore. E i colori disponibili sono ben sei; moderni e perfetti per essere inseriti in qualunque contesto.


Comfort e semplicità

Ma quello che davvero sorprende é l’ergonomia e il comfort che Cosm regala appena ci si siede. La seduta si regola e adatta al corpo senza interventi manuali e senza aggiustamenti. Ideale se la seduta viene utilizzata in spazi condivisi e quindi da più persone. Infatti, l’Auto Harmonic Tilt regola automaticamente e istantaneamente la seduta, bilanciando i movimenti e supportando il corpo.

La struttura è leggera e flessibile, ma allo stesso tempo resistente. Segue i movimenti della persona, sostenendo il corpo senza ostacolarlo nel movimento. Inoltre, la forma senza soluzione di continuità in unione all’Intercept Suspension, materiale di rivestimento che Herman Miller ha progettato appositamente per garantire comfort e traspirazione, elimina lo spazio tra sedile e schienale, adattandosi al corpo di ogni persona e fornendo un supporto lombare dinamico. Infine, la curva ergonomica con cui termina lo schienale di Cosm facilita le posture più rilassate.

Nuovi Braccioli

I braccioli meritano un’attenzione particolare. Cosm, infatti, offre la possibilità di scegliere tra tre diverse tipologie: fisso in metallo, che dona alla seduta un profilo elegante e leggero, l’innovativo bracciolo in Intercept Suspension caratterizzato da una forma e inclinazione perfette per mantenere una postura eretta ma naturale delle spalle e delle braccia, e il più tradizionale bracciolo regolabile in altezza.

 

I punti di forza di Cosm

  • Auto-Harmonic Tilt – per un settaggio automatico e immediato della seduta
  • Intercept Suspension – rivestimento traspirante e termostabile
  • Flexible Frame – struttura che garantisce sostegno al corpo senza limitarne i movimenti
  • Non necessita configurazioni – la seduta si regola e adatta al corpo senza aggiustamenti manuali
  • Full Color – rivestimento, struttura e base sono di un unico colore

Per noi Cosm è definitivamente una seduta bella da vedere e comoda da usare.

Cosm sarà disponibile da ottobre. Scrivi a info@dellachiara.it per ricevere un’offerta personalizzata.

  • Contenitori Lockers, alleati della privacy negli ambienti condivisi

    Le dinamiche del mondo del lavoro cambiano continuamente, portandoci spesso a svolgere attività in luoghi diversi, dove si rende utile avere uno spazio personale, anche piccolo, a cui poter affidare senza problemi i nostri oggetti.
    Una soluzione è rappresentata dai lockers, pratici contenitori posti in punti idonei, che oltre svolgere una finalità pratica sono efficaci soluzioni di arredo dalle proporzioni regolari e sistematiche.
    Possiamo immaginare di collocare i lockers in una miriade di spazi: centri commerciali, uffici pubblici, stazioni, aeroporti, ospedali, studi medici, ambulatori, palestre, piscine e altri spazi dedicati allo sport, ristoranti, hotel, edifici scolastici.

    Una funzione, diverse combinazioni

    I lockers sono sostanzialmente elementi modulari, configurati come piccoli armadi chiusi con anta battente, abbinati in serie di un numero variabile, sia in orizzontale che in verticale.
    A seconda delle esigenze l’anta può essere chiusa o dotata di una feritoia, utile per l’inserimento di fogli o documenti.
    Per creare effetti particolari si può giocare sugli abbinamenti di colore negli accostamenti o sulla configurazione della serie, in questo modo anche l’ambiente assume un tono decisamente personale.

    Ad ogni esigenza la sua serratura

    L’apertura della serratura del locker avviene in più modalità.
    Naturalmente non si esclude la classica chiave o la combinazione 4-Digit, ma la tecnologia attuale offre sistemi più sofisticati e di agile utilizzo.

    Il più vicino al sistema tradizionale è la chiave elettronica con codice alfanumerico. In alternativa, una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, è possibile azionare l’apertura introducendo una chiavetta in tutto simile ad una USB, oppure con apposita card o braccialetto con tecnologia RFID di identificazione automatica.
    Senza necessità di dispositivi elettronici, estremamente pratica e personalizzata è l’apertura Finger Print, con sistema biometrico che rileva l’impronta digitale e può riconoscere fino a 50 utilizzatori.

    Altro innovativo sistema è quello che non necessita di cablaggio o di connessione a internet e utilizza la tecnologia Bluetooth tramite APP scaricabile su smartphone (disponibile per iOS e Android) o in alternativa QRcode.
    Il pomolo viene rilasciato per consentire l’apertura solo nel momento in cui viene attivato dall’utilizzatore tramite APP. In posizione di chiusura rimane a filo anta ed evita danneggiamenti da urti involontari o possibili atti di vandalismo.
    Il sistema integrato contiene al suo interno tutta la sua avanzata tecnologia alimentata da una batteria che garantisce 25.000 cicli di apertura o 3 anni in stand-by (la necessaria sostituzione della batteria, viene segnalata da appositi alert). In qualsiasi momento quindi sarà possibile modificare il layout dei Lockers o aggiungerne di nuovi.
    Integrabile con le più famose piattaforme di gestione, l’amministratore ha la possibilità di gestire tutte le chiavi digitali (stabilendone tempi e modalità di utilizzo degli utenti) da un’unica APP.

    Il prezzo di base è puramente indicativo e riferito al singolo modulo 50×50 p. 47 cm, finitura melaminico bianco, serratura standard con chiave.
    Il prezzo finale è determinato dal numero di Lockers, dalla finitura e dalla serratura scelta.
    Viste le molteplici possibilità di personalizzazione, ti invitiamo a contattarci per un progetto personalizzato.

  • Della Chiara è partner di USM

    In oltre 30 anni di esperienza nell’arredo ufficio abbiamo imparato che il cliente deve essere sempre al centro della nostra attenzione, e abbiamo capito che, per soddisfarne ogni esigenza, dobbiamo garantire elevati standard di servizi e un’ampia scelta di prodotti, tutti di eccellente qualità.

    Per questo ci impegniamo costantemente nel creare nuove collaborazioni, selezionando i migliori brand di arredo ufficio. Da questi presupposti nasce la nostra partnership con USM, azienda svizzera conosciuta grazie alla linea di arredi modulari USM Haller, icona di design da quasi cinquant’anni.

    Una sede innovativa

    Come partner USM, abbiamo avuto l’occasione di partecipare a un training presso l’headquarter dell’Azienda a Münsingen, a pochi chilometri da Berna. Un’esperienza davvero molto positiva, che ci ha consentito di entrare in contatto con una realtà che condivide i nostri stessi valori: qualità dei prodotti, affidabilità e servizio impeccabile, il tutto arricchito da una forte attenzione all’ambiente.
    Durante il nostro soggiorno, abbiamo avuto anche modo di visitare il sito produttivo, potendo verificare di persona l’organizzazione, la precisione e la cura del dettaglio che caratterizzano ogni fase di produzione, nonché i prodotti stessi.

    Versatili, personalizzabili, senza tempo

    Gli arredi USM sono caratterizzati, oltre che dagli elevati standard qualitativi, da una modularità praticamente infinita, da un design senza tempo, e dalla garanzia di poterli ricomporre e ampliarli ogni volta che lo si desideri.

    La personalizzazione degli arredi è un’altra prerogativa di USM: si può progettare una propria configurazione, disegnata esattamente sulle proprie necessità, arricchirla con la vasta linea di accessori e colorarla grazie all’ampia gamma di tonalità disponibili.

    Le nostre proposte

    Per ispirare possibili soluzioni, proponiamo delle configurazioni tipo che possono essere modificate, ampliate e arricchite in base alle proprie esigenze o gusto personale.

    Se hai necessità di configurare un arredo su misura, o di personalizzare una delle proposte, ti invitiamo a scrivere a info@dellachiara.it, saremo lieti di progettare per te l’arredo che desideri.

  • Unifor per la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano

    La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli è uno dei più importanti centri europei di documentazione e ricerca nei settori delle scienze storiche, politiche, economiche e sociali, nata nel 1949 con la vocazione di essere uno spazio di confronto e dialogo.

    Lo spazio della cittadinanza

    La sede milanese della Fondazione si propone proprio come uno snodo in cui si mescolano persone, territorio, discussioni sul futuro e un grande patrimonio documentale come base di partenza.

    L’edificio è subito riconoscibile per alcuni elementi come le geometrie elementari, la ripetizione modulare dei componenti strutturali, la trasparenza, e per il tetto a cuspide integrato con la facciata. La pianta è lunga e stretta, in continuità con il tracciato storico, in modo da mantenere una perfetta coerenza con il contesto. Il progetto della struttura è stato realizzato dallo studio di architettura Herzog & De Meuron, ed esprime in modo simbolico la filosofia stessa della Fondazione, perché le sue grandi vetrate si aprono al dialogo diretto e all’interazione costante con la città e la comunità. Insomma, perfettamente in linea con la volontà della Fondazione di essere uno spazio di cittadinanza.

    L’edificio ha anche un forte valore simbolico per la famiglia Feltrinelli, perché è qui che sorgeva a fine ‘800 la loro azienda di legnami.

    Uffici e aree condivise secondo lo stile Unifor

    La Fondazione si estende su cinque piani totali. Unifor ha arredato gli ultimi tre piani, dedicati all’accoglienza, allo studio e agli uffici, creando un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità delle diverse aree. L’organizzazione di ogni spazio è studiata per accogliere chi è di passaggio, chi si ferma per leggere o studiare e chi lavora negli uffici.

    Gli ambienti interpretati da Unifor

    • Reception
    • Postazioni operative a spazio aperto
    • Uffici direzionali
    • Sale riunioni
    • Sala lettura e consultazione
    • Zone break

    Stile riconoscibile

    Unifor ha realizzato il progetto con prodotti di serie, come i tavoli MDL System firmati da Michele De Lucchi per le postazioni operative e le scrivanie direzionali e i tavoli Naos System.

    Un progetto così particolare ha richiesto anche la realizzazione di lavori su disegno: pareti a tutta altezza, pareti libreria basse e a tutta altezza,  sospese e in rovere tinto nero, postazioni da lettura con piano in rovere tinto nero e struttura metallica verniciata, e bancone reception in rovere tinto nero.

    I due piani dedicati agli uffici sono divisi da pareti a tutta altezza, con una struttura in alluminio naturale e pannelli in vetro a scomparsa nel pavimento.

    Le sale lettura sono state arredate con elementi realizzati ad hoc, come la grande parete di fondo, che ospita una imponente libreria dalla sagoma che segue la cuspide del tetto.

    I tavoli dedicati alla lettura e alla consultazione dell’archivio hanno struttura in acciaio e alluminio, con il piano in rovere nero opaco.

Come lavorare in open space ed essere produttivi

Collaborazione e condivisione sono diventati i concetti chiave dell’ufficio contemporaneo.

Spazi di lavoro 31 maggio 2018

Una crescente flessibilità dei ruoli all’interno delle aziende e la necessità di agevolare la collaborazione hanno favorito un grande ritorno degli uffici open space.

Il bisogno di coinvolgimento è più forte nelle aziende che lavorano nei settori del design, della creatività e nel digitale, poiché i compiti da svolgere sono spesso legati a sprint, cioè sessioni intensive mirate a risolvere un problema o sviluppare un prototipo.

La produttività è a rischio?

Numerosi studi supportano la collaborazione e il coinvolgimento, agevolati anche da elementi funzionali come gli arredi. Un esempio è la filosofia di progettazione Living Office di Herman Miller.

I migliori brand per l’arredo ufficio propongono soluzioni e pannelli per ottimizzare gli spazi, che diventano ambienti mutevoli che possono di volta in volta ospitare attività e modalità di lavoro diverse.

Ambienti che fino a qualche anno fa erano ritenuti attraenti, ma confusionari, hanno acquistato credibilità grazie all’evoluzione tecnologica dei materiali e delle lavorazioni usati per isolare le postazioni e creare dei piccoli porti sicuri per chi ha bisogno di momenti di concentrazione e isolamento.

5 idee per restare produttivi in un open space

1. Avere una postazione versatile

La possibilità di separarsi fisicamente dal resto dell’open space è di cruciale importanza per ritagliarsi un ambiente di privacy e concentrazione quando non è previsto un momento di collaborazione. Un’ottima soluzione, in questi casi, sono i pannelli fonoassorbenti da scrivania, che delimitano la postazione, senza isolarla dal resto dell’ambiente.

2. Superare l’idea di una postazione fissa

Uno dei grandi vantaggi degli open space è che le persone possono lavorare più facilmente con team e funzioni diverse. L’importante è sfruttare queste opportunità, perché possono aprire nuovi scenari e dare il via a nuove idee.

3. Progettare aree meeting ben definite

Le aree meeting non possono accavallarsi con le postazioni dell’open space, per quanto collaborative possano essere. È importante che le sale dedicate alle riunioni siano separate in modo adeguato e accessoriate con elettricità, strumenti tecnologici e lavagne.

Le nostre idee per l'area meeting

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4. Moderare il rumore di fondo

Negli ambienti in cui il rumore di fondo è controllato o dove comunque sono messi in atto accorgimenti di mascheramento sonoro, la percentuale di successo nel completamento di un task — semplice o complesso — aumenta notevolmente. In situazioni in cui il rumore di fondo diventa confusione, un buon rimedio può essere utilizzare delle cuffie.

5. Comunicare non sempre vuol dire collaborare

Le cuffie sono anche un ottimo segnalatore visivo nei casi in cui le persone siano impegnate in un compito. Ma non bisogna delegare a questi indizi la comunicazione del non voler avere conversazioni informali. Un buon open space deve riuscire a calibrare gli spazi collaborativi e il bisogno di concentrazione, che deve avere un suo spazio sacro.

Lavorare in open space è una grande opportunità, purché ci sia un’organizzazione degli spazi che rispetti i diversi momenti della giornata lavorativa.

  • L’ufficio cambia volto. Soluzioni per un ambiente di lavoro senza rischi.

    Covid fase 2. Esempio soluzioni nuovi layout ufficio per garantire la sicurezza proposte da Della Chiara Workspaces.
    Il distanziamento sociale, l’incremento delle misure sanitarie e la maggiore attenzione alle norme di convivenza civile sono divenuti consuetudine nella vita quotidiana.

    Ora che ci apprestiamo a rientrare in una situazione che si avvicina alla normalità, i nostri luoghi di lavoro dovranno adeguarsi alle nuove normative del governo e del buon senso civico,
    ripensando quindi gli spazi e le dinamiche interne dell’attività lavorativa
    .

    Lo smart working si è rivelato una modalità di lavoro di successo che verrà adottata anche in futuro, perché ha consentito a tante aziende e lavoratori di non fermarsi e di poter proseguire nella loro attività. Poichè non sarà più ritenuto appropriato presentarsi al lavoro se non in buona salute, il lavoro da casa da remoto rappresenterà sempre un valido alleato per svolgere i propri impegni anche in presenza di sintomi di malessere.

    Tuttavia, per mantenere alto il livello di produttività, per molte aziende rimane comunque fondamentale che le persone continuino a lavorare insieme condividendo gli stessi ambienti.

    Trovare soluzioni che agevolino lo svolgimento delle loro attività in tutta sicurezza è il motivo per cui dobbiamo ripensare i luoghi di lavoro.
    Le aziende devono approfittare di questo momento per rivedere strategie a lungo termine e non limitarsi a risolvere le problematiche immediate dovute all’emergenza.

    In ufficio gli spazi cambieranno: si dovranno prevedere postazioni di lavoro che consentano di mantenere una distanza di sicurezza senza perdere il contatto visivo e la possibilità di collaborare con i colleghi.
    Una soluzione è la creazione di nuovi assetti posizionando diversamente le scrivanie già esistenti, magari utilizzando elementi di arredo come cassettiere o librerie a giorno, ecc., funzionali sia come contenitori che come divisori, e con l’inserimento di schermi in vetro o plexiglass.
    Le sedute dallo schienale alto e piccole pareti divisorie potranno contribuire a confinare lo spazio personale.

    Tra i blocchi di lavoro occorrono spazi ampi che permettano di spostarsi senza avvicinarsi troppo.
    Alcuni spazi che non è possibile utilizzare potrebbero essere riconvertiti a zone di igienizzazione, attrezzate con prodotti adeguati e dotate di lockers perché ognuno possa disporre di uno spazio privato per i propri effetti personali.

    Gli ambienti di lavoro dovranno essere igienizzati quotidianamente, in modo che gli impiegati possano svolgere le loro mansioni in sicurezza.
    A tal proposito, grande importanza rivestirà la scelta di materiali: sono da preferire le superfici lisce, facili da pulire e igienizzare.

    Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

    Gli ambienti condivisi andranno ripensati in modo da permettere il distanziamento sociale ma non la divisione tra le persone, cercando di favorire il senso di appartenenza: anche senza stretta di mano, è sempre possibile scambiarsi idee e condividere le conoscenze.

    Per le riunioni, meglio preferire più tavoli che ospitino separatamente i convenuti, evitando di sedere gomito a gomito. Dotare le sale riunioni di schermi e monitor adatti a svolgere video conferenze si rivela una soluzione molto efficace per limitare gli spostamenti di persone e la conseguente veicolazione dei virus.

    Gli ambienti di conversazione, le aree di attesa, le sale per convegni dovranno rinunciare ai grandi numeri per favorire la distanza tra le persone.

    Non c’è dubbio che il futuro del lavoro sarà dinamico e la nostra attenzione dovrà rimanere focalizzata sulle persone.
    Se agiremo insieme, con resilienza ed empatia, ce la faremo sicuramente.

    Covid fase 2. proposta layout spazi comuni e sale meeting Della Chiara.

  • Smart Working, Smart Office… Smart Workspaces

    magazine Della Chiara Smart Working Foto Principale

    Lo smart working non è solo una rivoluzione digitale ma rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale, che d’ora in avanti, inevitabilmente, cambierà la visione “tradizionale” del lavoro d’ufficio: un ufficio inteso in senso organizzativo e non più fisico.

    Perciò è importante dare valore a quanto stiamo sperimentando: le modalità messe a punto con l’home working ci torneranno sicuramente utili una volta finita l’emergenza sanitaria.

    Il passaggio dall’attività svolta in un contesto dinamico e condiviso come quello dell’ufficio “tradizionale” a quella gestita autonomamente in casa propria non è semplice: ci può essere il rischio sia di un’esposizione a continue distrazioni, ma anche di non sapersi distaccare dal lavoro.

    L’equilibrio è necessario: smart working implica lavorare in modo produttivo e orientato, ma non eccessivo.
    La produttività non è per forza correlata alle ore di lavoro, ma dipende piuttosto dalla possibilità di gestire un lavoro in maniera più coerente alle proprie esigenze personali, così da ridurre lo stress ed accentuare la creatività.

    Smart Workspaces – Migliorare le performance ambientali

    Negli ultimi anni la progettazione degli ambienti si è basata molto sul concetto di condivisione, con la creazione di spazi open space che favoriscono l’interazione tra le persone e la circolazione e lo scambio di idee.

    In ambito home working questa soluzione può comportare, di contro, che il lavoratore si trovi ad operare a stretto contatto con le persone appartenenti al suo nucleo familiare, troppo, e in situazioni che interferiscono con il tranquillo svolgimento della propria attività, soprattutto se in ambienti molto piccoli.
    D’altro canto è giusto che anche la famiglia abbia un posto in cui rilassarsi e staccare la spina, lontano dai problemi dell’ufficio.

    Sedute e mobili flessibili, facili da trasportare e da riporre all’occorrenza, sono valide soluzioni d’arredo che ben si adattano agli spazi più piccoli o più aperti.

    La casa non può e non deve sostituire completamente l’ufficio, ma con le giuste accortezze può diventare un luogo in cui la sfera personale e quella professionale coesistono in equilibrio, senza invasioni di campo.
    L’adeguamento tecnologico e la ridefinizione degli spazi di lavoro sono aspetti che possono avere un impatto positivo sul work-life balance e sull’aumento della motivazione degli smart worker.

    Rendere davvero “Intelligente” il lavoro da casa

    Ecco alcuni suggerimenti utili per migliorare l’operatività dell’home office ed imparare la corretta gestione del tempo, visto che lo smart working diventerà nel prossimo futuro una modalità di lavoro sempre più diffusa.

    1. Preparati per la tua giornata: non occorre vestirsi in giacca e cravatta, ma la percezione di un abbigliamento adatto allo scopo permette di orientarsi più facilmente alla propria attività.

    2. Scegli uno spazio dedicato, in un ambiente ben illuminato da luce naturale, lontano da possibili elementi di distrazione.

    3. Stabilisci il tempo per il lavoro ed il tempo per lo svago: non occorre lavorare di più ma lavorare bene.

    4. Rendi la postazione accogliente: il tempo che vi trascorri deve essere piacevole.
    Una pianta, ad esempio, con il suo colore verde può infonderti calma e il giusto equilibrio.

    5. Tieni a disposizione il materiale e gli strumenti utili per il tuo lavoro.

    6. Utilizza una seduta ergonomica ben regolata sulla tua corporatura, che sostenga bene la schiena e consenta una postura corretta.

    7. Una buona seduta migliora la concentrazione e diminuisce lo stress.

    8. Posiziona il monitor a 50/80 cm dagli occhi, in linea diretta con lo sguardo: il collo non deve piegarsi.

    9. Programma delle pause e fai movimento: anche solo accudire il tuo animale domestico o fare una delle faccende di casa sgranchisce e rilassa la muscolatura.

    10. Nel piano della giornata c’è spazio per la pausa caffè in compagnia virtuale con i colleghi, semplicemente per un saluto, per uno scambio di idee o per condividere un pensiero.

  • Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    L’evoluzione degli ambienti di lavoro che si sta attuando velocemente a livello globale, implica per le aziende una grande metamorfosi portando ad una modifica della natura stessa del lavoro, complici le nuove tecnologie, per adattarsi ad una più ampia varietà di attività che possono essere considerate “social”. Gli studi in merito dimostrano come possiamo parlare di vere e proprie “Ere di Cambiamento” e di come si sia passati da relazioni di tipo piramidale a compartimenti stagni a vere e proprie “reti sociali” in cui lo scambio di informazioni è facilitato in favore di una migliore performance globale. Le aziende iniziano a comprendere il valore dell’incontro tra le persone promuovendo le connessioni locali attraverso ambienti progettati ad hoc in cui anche l’arredamento gioca il suo ruolo specifico.

    I piccoli e isolati uffici si trasformano in dinamici spazi condivisi in cui sono disponibili comode sedute e servizi che aiutano le persone a sentirsi più coinvolte e a migliorare le sinergie tra colleghi.

    In questi nuovi spazi di lavoro, architettura, progettazione e design hanno il compito di portare il bello all’interno di ambienti una volta aridi e asettici, ed assolvono ad un preciso scopo funzionale che favorisce produttività e motivazione.

    Della Chiara da anni ha accolto la sfida posta da questo grande cambiamento trasferendo i propri studi in merito, nella progettazione degli spazi dei nostri clienti.

    Anche noi oggi ci rendiamo protagonisti di questo cambiamento oltre che promotori. Da alcuni mesi infatti abbiamo iniziato le grandi manovre per la ristrutturazione dell’azienda che prevede un restyling totale della facciata e anche un profondo cambiamento degli spazi interni e della loro destinazione d’uso.

    Da spazio privato a grande piazza di incontro: promuovere i valori dell’azienda attraverso l’azienda stessa

    Oltre alla realizzazione di un open space ad uso del personale interno all’azienda (aperto comunque ai visitatori come showroom da vivere), sono previsti luoghi da condividere con professionisti dei settori affini, che nei nostri spazi troveranno la piazza ideale dove incontrare potenziali clienti con i quali sviluppare nuovi progetti.

    Sarà inoltre disponibile un ambiente di coworking completo di sale riunioni multimediali, una conference hall aperta a svariate funzioni d’uso e una materioteca a disposizione di quanti volessero far conoscere le nuove tecnologie applicabili al mondo dell’arredamento.

    Quindi riprogettare, non solo per sfruttare con maggiore efficienza gli spazi a disposizione, ma per promuovere l’incontro e la connessione interna ed esterna tra professionisti e motivare maggiormente i  collaboratori grazie a un supporto concreto alle diverse e nuove modalità di lavoro.

  • Contenitori Lockers, alleati della privacy negli ambienti condivisi

    Le dinamiche del mondo del lavoro cambiano continuamente, portandoci spesso a svolgere attività in luoghi diversi, dove si rende utile avere uno spazio personale, anche piccolo, a cui poter affidare senza problemi i nostri oggetti.
    Una soluzione è rappresentata dai lockers, pratici contenitori posti in punti idonei, che oltre svolgere una finalità pratica sono efficaci soluzioni di arredo dalle proporzioni regolari e sistematiche.
    Possiamo immaginare di collocare i lockers in una miriade di spazi: centri commerciali, uffici pubblici, stazioni, aeroporti, ospedali, studi medici, ambulatori, palestre, piscine e altri spazi dedicati allo sport, ristoranti, hotel, edifici scolastici.

    Una funzione, diverse combinazioni

    I lockers sono sostanzialmente elementi modulari, configurati come piccoli armadi chiusi con anta battente, abbinati in serie di un numero variabile, sia in orizzontale che in verticale.
    A seconda delle esigenze l’anta può essere chiusa o dotata di una feritoia, utile per l’inserimento di fogli o documenti.
    Per creare effetti particolari si può giocare sugli abbinamenti di colore negli accostamenti o sulla configurazione della serie, in questo modo anche l’ambiente assume un tono decisamente personale.

    Ad ogni esigenza la sua serratura

    L’apertura della serratura del locker avviene in più modalità.
    Naturalmente non si esclude la classica chiave o la combinazione 4-Digit, ma la tecnologia attuale offre sistemi più sofisticati e di agile utilizzo.

    Il più vicino al sistema tradizionale è la chiave elettronica con codice alfanumerico. In alternativa, una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, è possibile azionare l’apertura introducendo una chiavetta in tutto simile ad una USB, oppure con apposita card o braccialetto con tecnologia RFID di identificazione automatica.
    Senza necessità di dispositivi elettronici, estremamente pratica e personalizzata è l’apertura Finger Print, con sistema biometrico che rileva l’impronta digitale e può riconoscere fino a 50 utilizzatori.

    Altro innovativo sistema è quello che non necessita di cablaggio o di connessione a internet e utilizza la tecnologia Bluetooth tramite APP scaricabile su smartphone (disponibile per iOS e Android) o in alternativa QRcode.
    Il pomolo viene rilasciato per consentire l’apertura solo nel momento in cui viene attivato dall’utilizzatore tramite APP. In posizione di chiusura rimane a filo anta ed evita danneggiamenti da urti involontari o possibili atti di vandalismo.
    Il sistema integrato contiene al suo interno tutta la sua avanzata tecnologia alimentata da una batteria che garantisce 25.000 cicli di apertura o 3 anni in stand-by (la necessaria sostituzione della batteria, viene segnalata da appositi alert). In qualsiasi momento quindi sarà possibile modificare il layout dei Lockers o aggiungerne di nuovi.
    Integrabile con le più famose piattaforme di gestione, l’amministratore ha la possibilità di gestire tutte le chiavi digitali (stabilendone tempi e modalità di utilizzo degli utenti) da un’unica APP.

    Il prezzo di base è puramente indicativo e riferito al singolo modulo 50×50 p. 47 cm, finitura melaminico bianco, serratura standard con chiave.
    Il prezzo finale è determinato dal numero di Lockers, dalla finitura e dalla serratura scelta.
    Viste le molteplici possibilità di personalizzazione, ti invitiamo a contattarci per un progetto personalizzato.

Unifor per la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano

Un progetto di arredo per uffici e sale lettura ispirato all’equilibrio tra estetica e funzionalità, in un ambiente arioso in costante dialogo con la città.

News 16 maggio 2018

La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli è uno dei più importanti centri europei di documentazione e ricerca nei settori delle scienze storiche, politiche, economiche e sociali, nata nel 1949 con la vocazione di essere uno spazio di confronto e dialogo.

Lo spazio della cittadinanza

La sede milanese della Fondazione si propone proprio come uno snodo in cui si mescolano persone, territorio, discussioni sul futuro e un grande patrimonio documentale come base di partenza.

L’edificio è subito riconoscibile per alcuni elementi come le geometrie elementari, la ripetizione modulare dei componenti strutturali, la trasparenza, e per il tetto a cuspide integrato con la facciata. La pianta è lunga e stretta, in continuità con il tracciato storico, in modo da mantenere una perfetta coerenza con il contesto. Il progetto della struttura è stato realizzato dallo studio di architettura Herzog & De Meuron, ed esprime in modo simbolico la filosofia stessa della Fondazione, perché le sue grandi vetrate si aprono al dialogo diretto e all’interazione costante con la città e la comunità. Insomma, perfettamente in linea con la volontà della Fondazione di essere uno spazio di cittadinanza.

L’edificio ha anche un forte valore simbolico per la famiglia Feltrinelli, perché è qui che sorgeva a fine ‘800 la loro azienda di legnami.

Uffici e aree condivise secondo lo stile Unifor

La Fondazione si estende su cinque piani totali. Unifor ha arredato gli ultimi tre piani, dedicati all’accoglienza, allo studio e agli uffici, creando un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità delle diverse aree. L’organizzazione di ogni spazio è studiata per accogliere chi è di passaggio, chi si ferma per leggere o studiare e chi lavora negli uffici.

Gli ambienti interpretati da Unifor

  • Reception
  • Postazioni operative a spazio aperto
  • Uffici direzionali
  • Sale riunioni
  • Sala lettura e consultazione
  • Zone break

Stile riconoscibile

Unifor ha realizzato il progetto con prodotti di serie, come i tavoli MDL System firmati da Michele De Lucchi per le postazioni operative e le scrivanie direzionali e i tavoli Naos System.

Un progetto così particolare ha richiesto anche la realizzazione di lavori su disegno: pareti a tutta altezza, pareti libreria basse e a tutta altezza,  sospese e in rovere tinto nero, postazioni da lettura con piano in rovere tinto nero e struttura metallica verniciata, e bancone reception in rovere tinto nero.

I due piani dedicati agli uffici sono divisi da pareti a tutta altezza, con una struttura in alluminio naturale e pannelli in vetro a scomparsa nel pavimento.

Le sale lettura sono state arredate con elementi realizzati ad hoc, come la grande parete di fondo, che ospita una imponente libreria dalla sagoma che segue la cuspide del tetto.

I tavoli dedicati alla lettura e alla consultazione dell’archivio hanno struttura in acciaio e alluminio, con il piano in rovere nero opaco.

  • Contenitori Lockers, alleati della privacy negli ambienti condivisi

    Le dinamiche del mondo del lavoro cambiano continuamente, portandoci spesso a svolgere attività in luoghi diversi, dove si rende utile avere uno spazio personale, anche piccolo, a cui poter affidare senza problemi i nostri oggetti.
    Una soluzione è rappresentata dai lockers, pratici contenitori posti in punti idonei, che oltre svolgere una finalità pratica sono efficaci soluzioni di arredo dalle proporzioni regolari e sistematiche.
    Possiamo immaginare di collocare i lockers in una miriade di spazi: centri commerciali, uffici pubblici, stazioni, aeroporti, ospedali, studi medici, ambulatori, palestre, piscine e altri spazi dedicati allo sport, ristoranti, hotel, edifici scolastici.

    Una funzione, diverse combinazioni

    I lockers sono sostanzialmente elementi modulari, configurati come piccoli armadi chiusi con anta battente, abbinati in serie di un numero variabile, sia in orizzontale che in verticale.
    A seconda delle esigenze l’anta può essere chiusa o dotata di una feritoia, utile per l’inserimento di fogli o documenti.
    Per creare effetti particolari si può giocare sugli abbinamenti di colore negli accostamenti o sulla configurazione della serie, in questo modo anche l’ambiente assume un tono decisamente personale.

    Ad ogni esigenza la sua serratura

    L’apertura della serratura del locker avviene in più modalità.
    Naturalmente non si esclude la classica chiave o la combinazione 4-Digit, ma la tecnologia attuale offre sistemi più sofisticati e di agile utilizzo.

    Il più vicino al sistema tradizionale è la chiave elettronica con codice alfanumerico. In alternativa, una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, è possibile azionare l’apertura introducendo una chiavetta in tutto simile ad una USB, oppure con apposita card o braccialetto con tecnologia RFID di identificazione automatica.
    Senza necessità di dispositivi elettronici, estremamente pratica e personalizzata è l’apertura Finger Print, con sistema biometrico che rileva l’impronta digitale e può riconoscere fino a 50 utilizzatori.

    Altro innovativo sistema è quello che non necessita di cablaggio o di connessione a internet e utilizza la tecnologia Bluetooth tramite APP scaricabile su smartphone (disponibile per iOS e Android) o in alternativa QRcode.
    Il pomolo viene rilasciato per consentire l’apertura solo nel momento in cui viene attivato dall’utilizzatore tramite APP. In posizione di chiusura rimane a filo anta ed evita danneggiamenti da urti involontari o possibili atti di vandalismo.
    Il sistema integrato contiene al suo interno tutta la sua avanzata tecnologia alimentata da una batteria che garantisce 25.000 cicli di apertura o 3 anni in stand-by (la necessaria sostituzione della batteria, viene segnalata da appositi alert). In qualsiasi momento quindi sarà possibile modificare il layout dei Lockers o aggiungerne di nuovi.
    Integrabile con le più famose piattaforme di gestione, l’amministratore ha la possibilità di gestire tutte le chiavi digitali (stabilendone tempi e modalità di utilizzo degli utenti) da un’unica APP.

    Il prezzo di base è puramente indicativo e riferito al singolo modulo 50×50 p. 47 cm, finitura melaminico bianco, serratura standard con chiave.
    Il prezzo finale è determinato dal numero di Lockers, dalla finitura e dalla serratura scelta.
    Viste le molteplici possibilità di personalizzazione, ti invitiamo a contattarci per un progetto personalizzato.

  • Della Chiara è partner di USM

    In oltre 30 anni di esperienza nell’arredo ufficio abbiamo imparato che il cliente deve essere sempre al centro della nostra attenzione, e abbiamo capito che, per soddisfarne ogni esigenza, dobbiamo garantire elevati standard di servizi e un’ampia scelta di prodotti, tutti di eccellente qualità.

    Per questo ci impegniamo costantemente nel creare nuove collaborazioni, selezionando i migliori brand di arredo ufficio. Da questi presupposti nasce la nostra partnership con USM, azienda svizzera conosciuta grazie alla linea di arredi modulari USM Haller, icona di design da quasi cinquant’anni.

    Una sede innovativa

    Come partner USM, abbiamo avuto l’occasione di partecipare a un training presso l’headquarter dell’Azienda a Münsingen, a pochi chilometri da Berna. Un’esperienza davvero molto positiva, che ci ha consentito di entrare in contatto con una realtà che condivide i nostri stessi valori: qualità dei prodotti, affidabilità e servizio impeccabile, il tutto arricchito da una forte attenzione all’ambiente.
    Durante il nostro soggiorno, abbiamo avuto anche modo di visitare il sito produttivo, potendo verificare di persona l’organizzazione, la precisione e la cura del dettaglio che caratterizzano ogni fase di produzione, nonché i prodotti stessi.

    Versatili, personalizzabili, senza tempo

    Gli arredi USM sono caratterizzati, oltre che dagli elevati standard qualitativi, da una modularità praticamente infinita, da un design senza tempo, e dalla garanzia di poterli ricomporre e ampliarli ogni volta che lo si desideri.

    La personalizzazione degli arredi è un’altra prerogativa di USM: si può progettare una propria configurazione, disegnata esattamente sulle proprie necessità, arricchirla con la vasta linea di accessori e colorarla grazie all’ampia gamma di tonalità disponibili.

    Le nostre proposte

    Per ispirare possibili soluzioni, proponiamo delle configurazioni tipo che possono essere modificate, ampliate e arricchite in base alle proprie esigenze o gusto personale.

    Se hai necessità di configurare un arredo su misura, o di personalizzare una delle proposte, ti invitiamo a scrivere a info@dellachiara.it, saremo lieti di progettare per te l’arredo che desideri.

  • Cosm di Herman Miller, quando le performance incontrano la semplicità

    Cosm è stata progettata dallo Studio 7.5, gli stessi designer che hanno disegnato la serie Mirra e Setu, e racchiude tutta l’esperienza e il know how di Herman Miller.
    Ma da dove deriva il suo nome? Herman Miller ambiva a progettare una seduta universale, e questa lo è davvero perché può essere utilizzata in vari ambienti e si adatta davvero a tutti, immediatamente e senza interventi manuali. E cosa c’è di più universale del Cosmo? Da qui il nome Cosm. 

    Nuovi colori

    Disponibile con o senza braccioli, e con tre diverse altezze dello schienale, introduce per la prima volta il concetto di seduta full color: struttura, razze e seduta hanno tutte lo stesso colore. E i colori disponibili sono ben sei; moderni e perfetti per essere inseriti in qualunque contesto.


    Comfort e semplicità

    Ma quello che davvero sorprende é l’ergonomia e il comfort che Cosm regala appena ci si siede. La seduta si regola e adatta al corpo senza interventi manuali e senza aggiustamenti. Ideale se la seduta viene utilizzata in spazi condivisi e quindi da più persone. Infatti, l’Auto Harmonic Tilt regola automaticamente e istantaneamente la seduta, bilanciando i movimenti e supportando il corpo.

    La struttura è leggera e flessibile, ma allo stesso tempo resistente. Segue i movimenti della persona, sostenendo il corpo senza ostacolarlo nel movimento. Inoltre, la forma senza soluzione di continuità in unione all’Intercept Suspension, materiale di rivestimento che Herman Miller ha progettato appositamente per garantire comfort e traspirazione, elimina lo spazio tra sedile e schienale, adattandosi al corpo di ogni persona e fornendo un supporto lombare dinamico. Infine, la curva ergonomica con cui termina lo schienale di Cosm facilita le posture più rilassate.

    Nuovi Braccioli

    I braccioli meritano un’attenzione particolare. Cosm, infatti, offre la possibilità di scegliere tra tre diverse tipologie: fisso in metallo, che dona alla seduta un profilo elegante e leggero, l’innovativo bracciolo in Intercept Suspension caratterizzato da una forma e inclinazione perfette per mantenere una postura eretta ma naturale delle spalle e delle braccia, e il più tradizionale bracciolo regolabile in altezza.

     

    I punti di forza di Cosm

    • Auto-Harmonic Tilt – per un settaggio automatico e immediato della seduta
    • Intercept Suspension – rivestimento traspirante e termostabile
    • Flexible Frame – struttura che garantisce sostegno al corpo senza limitarne i movimenti
    • Non necessita configurazioni – la seduta si regola e adatta al corpo senza aggiustamenti manuali
    • Full Color – rivestimento, struttura e base sono di un unico colore

    Per noi Cosm è definitivamente una seduta bella da vedere e comoda da usare.

    Cosm sarà disponibile da ottobre. Scrivi a info@dellachiara.it per ricevere un’offerta personalizzata.

Uno studio (ergonomico) in rosso

La novità di oggi dallo showroom è un abbinamento che non passa inosservato, con colori tenui alle pareti e dettagli dai colori più accesi.

Ispirazioni 6 maggio 2018

Proponiamo un nuovo setting, combinando alcuni tra i migliori prodotti di design per ufficio. Siamo partiti dalla classica seduta Sayl di Herman Miller, nella versione in rosso e bianco, costruendo l’ambiente circostante per completare la postazione.

Tutto in equilibrio

Le sedute da lavoro

La caratteristica che più salta all’occhio di Sayl è la sua leggerezza, lo schienale in elastomero che dà sostegno e libertà di movimento, preservando le naturali curve della schiena.

Tra tutte le possibili sedute da ufficio disponibili, abbiamo scelto di allestire questo ambiente con Sayl per mostrare un’altra faccia delle sedute da ufficio ergonomiche, che sono spesso associate a qualcosa di pratico, ma lontano da linee pure ed essenziali.

Ispirata dalle strutture dei ponti sospesi, Sayl sfrutta l’innovativa torre di sospensione centrale, che segue la colonna vertebrale e le spalle, mentre la rete in elastomero si estende in modo tale da accompagnare una vasta gamma di movimenti.

Le postazioni di lavoro

Per dare continuità al senso di apertura offerto da Sayl, Herman Miller ci offre la possibilità di creare un ambiente di lavoro bilanciato tra lavoro individuale e collaborativo, grazie al sistema Resolve, composto da scrivania, contenitore e pannello divisorio.

I pannelli danno una percezione di accoglienza e un senso di spazio anche in ambienti più piccoli, grazie all’apertura di 120°, angolazione che si trova anche in natura.
Il pannello, inoltre, dà la possibilità di personalizzare lo spazio di lavoro, usandolo come lavagna per attaccare foto, cartoline e post-it.

Per l’illuminazione della postazione abbiamo scelto la classica lampada Naska di Fontana Arte, per non sovraccaricare lo stile generale del setting con dettagli superflui.