UniFor al servizio dell’architettura, un esempio di efficienza funzionale

Da sempre, UniFor collabora con grandi architetti internazionali per creare sistemi di arredo capaci di rispondere in modo efficace alle esigenze legate agli spazi di lavoro.

27 aprile 2022

Fin dalla sua fondazione, nel 1969, UniFor si è posta come interprete delle esigenze dei committenti e degli architetti, in linea con un’idea di progetto più vicina all’interior landscape che alla semplice progettazione di arredi.

La “vocazione per l’architettura” di UniFor porta l’artigianalità della Brianza verso un concetto più ampio di allestimento degli spazi e, quindi, verso una specializzazione nei grandi progetti. L’azienda non si è mai posta come semplice produttore di arredo ufficio, ma come interprete delle idee di architetti e progettisti e laboratorio aperto per la loro realizzazione.
Questa vocazione ha portato UniFor a specializzarsi progetti con esigenze e requisiti articolati ed estremamente diversificati, e alla realizzazione di arredi flessibili, sicuri, confortevoli, pienamente focalizzati sulle esigenze e il benessere della persona.

Le collaborazioni con i più celebri architetti mondiali sono il bagaglio di esperienza e qualità che UniFor mette in ogni sua realizzazione, dal singolo elemento arredo fino al più grande progetto contract.

I mobili per ufficio UniFor sono fatti per rispondere alla complessità degli spazi e dei bisogni nel modo più efficace possibile, portando il progetto alla sua essenza. Questo non vuol dire sacrificare l’aspetto estetico in favore della funzione, anzi: le linee sono raffinate ed essenziali, non lasciano spazio a elementi superflui e ingombranti.

I progetti realizzati da UniFor

UniFor è nata all’interno dell’azienda Molteni & C. in un contesto di cambiamento degli spazi di lavoro. Nel 1969, gli spazi di lavoro stavano cambiando con l’introduzione dell’open space e Angelo Molteni ebbe l’intuizione di rispondere al cambiamento in corso.

In pochi anni, UniFor è diventata un punto di riferimento mondiale, grazie ai suoi sistemi di arredo modulari e alla sua efficienza funzionale. Tra i suoi arredi più celebri, il Sistema Modulo 3 di Bob Noorda e Franco Mirenzi, il Sistema Misura, che permette di allestire un singolo spazio o grandi ambienti open space, le scrivanie regolabili in altezza Satelliti s180, il muro di partizione attrezzato Progetto 25 di Luca Meda, la poltrona Parigi di Aldo Rossi, il sistema di scrivanie Naòs System di Studio Cerri & Associati.
Proprio nell’ambito di grandi progetti di arredo, sono nate alcune delle icone UniFor: nel 1991, Aldo Rossi viene incaricato di progettare gli spazi del Bonnefantenmuseum di Maastricht, per il quale crea la libreria Cartesio e la sedia Museo. Nel 1994, Jean Nouvel progetta la Fondation Cartier a Parigi, ideando la celebre serie Less.

Tra i progetti di arredo UniFor:

  • IBM America, Mount Pleasant – New York
  • Fondation Cartier (Jean Nouvel), Parigi
  • Bonnefantenmuseum (Aldo Rossi), Maastricht
  • Bloomberg, New York
  • New York Times (Renzo Piano), New York
  • HQ Campari (Mario Botta), Milano
  • HQ Astrazeneca, Londra
  • Louis Vuitton International, Parigi
  • Hearst Magazines, Milano
  • Philarmonie de Paris (Jean Nouvel), Parigi
  • Parlamento di Malta (Renzo Piano Building Workshop), La Valletta
  • Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (Herzog & de Meuron), Milano
  • Sony Music, Milano
  • HQ Balenciaga, Parigi
  • Unicredit HQ (Michele Botta, interior design Michele De Lucchi), Verona
  • Jerome L.Greene Science Center (Renzo Piano Building Workshop), Columbia University, New York
  • HQ Amore Pacific (David Chipperfield), Seul
  • Qatar National Library, Doha
  • Oodi, Central Library (ALA_Architects), Helsinki
  • Torre Allianz, Milano
  • ONEX London HQ (Studio Gensler), Londra
  • HQ Axel Springer media company (Rem Koolhaas – OMA), Berlino

Alcune delle collaborazioni UniFor

UniFor vanta collaborazioni con alcune delle più grandi firme mondiali dell’architettura, che hanno trovato nell’azienda il posto ideale in cui dare forma alla propria idea di progettazione.

David Chipperfield

L’architetto britannico ha firmato oltre 100 progetti, tra cui spazi culturali public, didattici, culturali, progetti civici e masterplan urbani. Il suo studio (con sedi a Milano, cerino, Londra e Shanghai) è caratterizzato dall’attenzione al dettaglio e all’affinamento dell’idea progettuale, per raggiungere la coerenza delle soluzioni architettoniche, sociali e intellettuali. Lo studio Chipperfield è stato insignito di premi e citazioni internazionali come il Mies van der Rohe Award, il premio dell’Unione Europea per l’architettura contemporanea.

Con UniFor, sir Chipperfield ha progettato la parete vetrata DCA, un sistema di partizione con elevate prestazioni acustiche. Caratterizzata da un design leggero e pulito, la parete DCA è formata da pannelli vetrati uniti da un giunto a scomparsa. Può essere realizzata in versione mono vetro o doppio vetro, a seconda delle esigenze legate al comfort acustico dello spazio da delimitare.

Jean Nouvel

Il progetto più celebre dell’architetto francese per UniFor è la serie Less e LessLess, caratterizzata da rigore competitivo, materiali ricercati e tecnologia. I tavoli Less e LessLess hanno una struttura monolitica e forme sottili, definite da linee rette e superfici lisce. In genere, le scrivanie UniFor della serie Less e LessLess sono la scelta migliore per ambienti direzionali e di rappresentanza.
Con il sistema personalizzabile Cases, l’ufficio diventa uno spazio che si delinea in base agli stati d’animo e alle esigenze, con elementi componibili che incoraggiano collaborazione e co-creazione, anche degli spazi.

Renzo Piano

Nell’ambito della collaborazione con l’architetto genovese, UniFor ha arredato la sede del New York Times, un ambiente di lavoro flessibile e confortevole, il centro Stavros Niarchos Foundation Cultural Center ad Atene, la sede del Parlamento maltese e il Jerome L.Greene Science Center della Columbia University, New York.
Tra gli elementi di arredo, Renzo Piano ha progettato per UniFor la parete RP, un sistema di partizione modulare a tutta altezza dall’aspetto leggero e rigoroso, costituito da strutture in profilati di alluminio e pennellature vetrate, cieche o miste.

Michele De Lucchi

Il suo approccio al design fa dell’architettura un sistema integrato. Per UniFor, ha progettato alcuni degli arredi più riconoscibili del brand, come le scrivanie MDL System, progettate per ambienti di lavoro moderni, in cui è indispensabile avere flessibilità e condivisione. La struttura in metallo è equipaggiata con un sistema di fissaggio che permette di riconfigurare le postazioni in base alle necessità.

Un altro arredo iconico progettato da Michele De Lucchi è Secretello, una rivisitazione contemporanea del tradizionale secrétaire in linea con le esigenze di riconfigurazione degli spazi di lavoro, in cui è necessario coniugare momenti di concentrazione con sessioni collettive.

Aldo Rossi

L’idea di Aldo Rossi di concepire gli arredi come architetture coincide pienamente con la visione di UniFor, che accoglie il progettista e le sue idee nella sua fabbrica-laboratorio.
Per UniFor, Aldo Rossi progetta la libreria Cartesio, composta da scatole cubiche in lamiera verniciata che possono essere composte in modi diversi a creare delle architetture “in miniatura”. Altro classico di Aldo Rossi è la poltrona Parigi, emblema della sua idea di architettura e design, capace di adattarsi ad ambienti domestici e lavorativi.

Foster + Partners

Lo studio di architettura fondato nel 1967 da Norman Foster è ancora oggi uno dei più innovativi al mondo, impegnato nella progettazione di spazi urbani, infrastrutture pubbliche, ambienti di lavoro, abitazioni.
Con UniFor, lo studio Foster + Partners ha progettato la serie Element Office Collection, di cui fanno parte arredi come i tavoli riunione Element 02, pensati per incontri informali e riunioni operative, ad altezza variabile e con torretta cablata, ed Element 03, tavoli riunione modulari per assecondare l’esigenza di fluidità e adattamento dell’ufficio contemporaneo.

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